 Sfumata la possibilità di restare in MotoGP, Alex De Angelis è, come si suol dire... caduto in piedi, grazie all'appoggio della Repubblica di San Marino, fortemente interessata ad avere un proprio rappresentante in un mondiale che vanta una prova intitolata proprio alla repubblica del Titano oltre che alla riviera di Rimini.
Il pilota sammarinese (25 anni, al suo attivo una vittoria in 250 e un podio nella classe regina in sella ad una Honda privata) ha firmato oggi un accordo con il Team Scot di Cirano Mularoni, la cui base operativa dista poche centinaia di metri dalla casa stessa di Alex, come sottolinea giustamente lui stesso: "Sono felice di collaborare ad un progetto in cui mi sento il portabandiera della mia nazione. Anche lo Scot Racing Team si può, in un certo senso, definire il team di casa mia. Conosco tutti da molti anni e alcuni di loro bevono il caffè nel mio stesso bar! Hanno vinto due mondiali e stiamo lavorando per costruire insieme un progetto vincente nel 2010, preludio al mio ritorno in MotoGP l'anno successivo"
L'obiettivo è quindi, come per diversi esuli dalla classe regina, un rientro quando la situazione economica (e magari regolamentare) lo permetterà. Nel frattempo, Cirano Mularoni punta a risultati di prestigio: "E' da tempo che pensiamo ad Alex de Angelis come pilota della nostra squadra. Un sogno tutto sammarinese, che avremmo voluto realizzato in MotoGP, ma che prenderà il via dalla nuova classe Moto2: un campionato innovativo che penso si dimostrerà molto interessante dal punto di vista dello spettacolo. La nostra squadra, con un mondiale in tasca, non poteva che ambire ai piloti più forti disponibili sulla piazza per provare a mantenere il primato, ma partecipare con un mio vicino di casa a questa nuova avventura, rende il tutto carico di molto significato. Accanto ad Alex ci sarà Niccolò Canepa, profondo conoscitore delle 4 tempi; il genovese non sarà soltanto uno dei punti di riferimento del Campionato ma contiamo sulle sue doti di collaudatore, per lo sviluppo del nostro prototipo; siamo consci di aver creato una moto che racchiude tutto il know how generato in anni di competizioni ad alto livello ma non dobbiamo trascurare la delicatissima fase di test postproduzione".
La moto, infatti, viene realizzata in proprio dal Team Scot - ve l'avevamo già fatta vedere qui - con un telaio in alluminio completamente regolabile (sia relativamente alle posizioni di cannotto di sterzo e perno forcellone che, deduciamo da una nota del comunicato stampa, alla posizione del motore. Le sospensioni, andando un po' controcorrente rispetto alle Ohlins scelte da buona parte dei concorrenti più ambiziosi (e dalla stessa Honda, con cui il team è però ultimamente in rotta, pur avendole regalato l'ultimi titolo mondiale della storia della quarto di litro...), sono Showa, per sfruttare il know-how accumulato dalla squadra nelle scorse stagioni su 250 e MotoGP, mentre niente divagazioni fantasiose per i freni, reparto in cui ci si è affidati a Brembo. Il mezzo non è ancora sceso in pista in versione definitiva, ma del resto, ci sentiamo di aggiungere, nessun altro lo ha fatto, dal momento che i motori in versione definitiva non saranno disponibili prima di fine febbraio...
|