Se da qualche anno ci siamo abituati a vedere i colori di Red Bull, presenti abbondantemente in tutto il cosiddetto motorsport, a partire dal 2010 noteremo più spesso anche quelli della bibita rivale, la statunitense Monster.
A dire il vero, già da qualche stagione il logo campeggia come sponsor personale di alcuni piloti in diverse categorie motociclistiche (perlopiù se provenienti dagli States, dove sono circa una ventina i piloti legati a Monster). Poiché recentemente si è avviata una capillare distribuzione anche in Europa, i vertici della casa hanno pensato bene di stimolare la domanda dei nuovi mercati e non essere da meno dei rivali austriaci (di Red Bull, appunto).
Fra Mondiale Superbike e Motomondiale, non c’è attualmente quasi nessun pilota di punta che non abbia il classico contenitore con cannuccia a disposizione durante i Gran Premi, ben in vista soprattutto durante le fasi di preparazione o nel post-gara. Le prime sponsorizzazioni sportive in questo ambito le ricordiamo ad opera di Gatorade, quando le moto da corsa erano colorate come dei pacchetti di sigarette ed Eddie Lawson prima di sbarcare in Europa, a Daytona, sorseggiava da quel contenitore argenteo, un qualcosa la cui scritta non diceva quasi nulla a nessuno, qua da noi.
Ora le bevande paiono estendersi più di quanto immaginabile, uscendo dal cosiddetto "biberon" per andare a colorare tute e carene. La principale novità della prossima stagione è che ci sarà un forte incremento della presenza Monster in MotoGP, poiché non solo il nove volte campione del mondo Valentino Rossi ha rinnovato la sua estesa partnership (avvenuta a inizio 2009 e che copre anche ogni evento sportivo cui Valentino partecipi, al di fuori della MotoGP) ma anche Marco Simoncelli si aggiunge alla lista dei piloti delle due ruote di Monster; per una cifra indicata inferiore alla metà di quella percepita da Rossi (il cui valore, pare essere vicino al milione di euro).
Se consideriamo anche le due Yamaha del team Tech3 ed il possibile rientro in pista di Hopkins (primo pilota del Motomondiale sponsorizzato dalla bibita statunitense) possiamo dire che in sostanza il logo Monster sarà quello che più ci parrà “energizzare” la scarna griglia di partenza della MotoGP, pur non avendone gli italiani in gran parte nemmeno provato il prodotto. Visti i tempi di crisi, non possiamo che compiacerci di avere delle risorse impiegate per i motori.