Moto2: pronta l'italiana Rsv

In Motomondiale

02 dicembre 2009
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Moto2: pronta l''italiana Rsv


Proprio quando l’Aprilia annuncia - tra torti e ragioni col corollario delle immancabili polemiche ed intempestività - di rinunciare alla Moto2 un'altra azienda Italiana lavora invece per presentarsi al via della nuova categoria con un prodotto di alto livello. Tra due settimane potremo vedere in pista la Moto2 studiata e realizzata dalla RSV Motor, l’azienda Italiana creata da Riccardo Drisaldi  e dall’ex pilota Salvatore Giorlandino. Una moto artigianale, ma ad alto contenuto tecnico (come prevedono le linee guida della Dorna sul progetto), pronta a competere nella nuova categoria che ha soppiantato la vecchia 250 a due tempi. Grazie alla disponibilità di Andrea Nartini e Seline van Rhijn, dell’Agenzia Stampa KMP, possiamo offfrire ai nostri lettori un’intervista a Riccardo Drisaldi.

A che punto siete? “La nostra Moto 2  è a buon punto tanto che la potremo portare in pista a Cartagena in Spagna il 10 e 11 di Dicembre. Saranno due giorni fondamentali per le messe a punto finali e per sottoporre tutto il nostro lavoro al riscontro della pista” .

Ci descriva le caratteristiche di questa Moto2.  Il telaio è a traliccio flessibile ed armonico. Pensiamo di aver fatto una scelta diversa rispetto a quella di altri costruttori, ma questa, così come molte altre delle nostre decisioni derivano dalla notevole esperienza di Salvatore Giorlandino che ha lavorato per molti anni nel mondiale Supersport. Giorlandino conosce molto bene il motore della Honda 600 che verrà utilizzato dalle Moto2 e sa cosa serve per sfruttarlo al massimo. In questa nuova classe non si farà ricorso all’elettronica e quindi la ciclistica assume un’importanza determinante. Il telaio della DR 600 dispone di una doppia regolazione del forcellone posteriore e della piastra anteriore. Si potrà cambiare l’off set della forcella, aumentarne o diminuirne l’inclinazione e variare anche la lunghezza del passo della forcella anteriore. Sarà insomma un telaio di alta qualità e di alto livello  tecnologico.

E per quanto riguarda gli altri componenti? Stiamo utilizzando cerchi in magnesio della Marchesini e sospensioni posteriori della Őhlins. Questi ultimi sono molto performanti e la ditta svedese, che  ne ha prodotti solo pochi esemplari, ci ha anche garantito l’ assistenza in pista. I freni sono della Brembo ed anche l’azienda presieduta da Alberto Bombassei ci ha garantito la propria assistenza diretta. Le pedane sono della FG racing, le leve sono Accossato mentre l’impianto di scarico ci è stato fornito dalla Arrow. Sino ad ora abbiamo utilizzato pneumatici Dunlop, ma in seguito proveremo anche qualche altro tipo di gomme.

Quale motore utilizzerete a Cartagena? Scenderemo in pista con una sola delle tre moto che abbiamo allestito ed utilizzeremo un motore Honda 600 HRC. Ai team che acquisteranno o prenderanno in affitto le nostre moto forniremo anche i motori per i test e saranno motori ancora più prestazionali rispetto a quelli che verranno poi utilizzati nel campionato della Dorna.

Quindi, le proporrete anche in affitto? Ai team con i quali siamo in contatto abbiamo proposto due soluzioni. La prima è quella di acquistare la nostra moto completa di tutto quanto necessario per disputare il campionato. A chi sceglierà questa opzione verranno poi venduti anche i vari sviluppi e le evoluzioni della nostra DR 600 M2. La seconda possibilità invece è quella di affittare un pacchetto completo che prevede la moto, il personale in grado di lavorarci in pista e tutti gli sviluppi e gli aggiornamenti che durante la stagione prepareremo con il supporto dei nostri sponsor tecnici.  La prima proposta è rivolta a team esistenti e che dispongono della necessaria esperienza nelle moto a quattro tempi, mentre la seconda è dedicata a quelle squadre che vogliono competere nella nuova categoria, ma che, venendo dalla 250,  non hanno l’esperienza ed il personale adatto a competere nella Moto2. A Cartagena incontreremo alcuni dei team interessati al nostro progetto e a portare in gara la nostra DR 600 non solo nel Mondiale Moto2, ma anche nel CEV.  





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