Valentino Rossi: più facile vedermi suonare il basso che guidare una F.1, in questi mesi

In Motomondiale

di Omar Fumagalli, 01 dicembre 2009
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Valentino Rossi: più facile vedermi suonare il basso che guidare una F.1, in questi mesi


Il nove volte iridato della Yamaha è, come tutti gli anni, stato la vera star del rally di Monza (evento di cui leggete dettagliata cronaca su Duemotori.com), tre giorni senza sosta di motori a quattro ruote, nei quali Rossi ha messo in ombra persino un signor pilota di rally come Marcus Gronholm (due volte campione del mondo) ed ha anche sfoggiato i colori del suo nuovo sponsor.

Valentino, come sappiamo, è molto competitivo in tutto ciò che fa, gli è quindi certamente “bruciato” il non vincere il rally come sperava ed esser poi stato addirittura escluso prima della finalissima nel Master Show domenicale (in una sfida diretta proprio contro Dindo Capello, risultato poi primo in entrambe le classifiche).

Subito dopo il Master Show, abbiamo avuto l’onore di parlare con Valentino ed a vedere il modo in cui lo staff del box numero 46 trattava anche i giornalisti, si potrebbe fare qualche critica, contando i minuti di attesa sotto la pioggia, mentre il munifico sponsor paga hospitality degne della F.1 (oltretutto nessuna competizione particolarmente stressante o titolata, si stava disputando). Guido Meda ci aveva avvisati vedendo l’esclusione di Rossi in semifinale, ricordandoci che sarebbe stato di cattivo umore per il deludente risultato e che non conveniva andare a parlargli, ma siccome l’occasione era ghiotta, non si è certo badato agli umori.

Valentino ha dato l’impressione di non dannarsi troppo per gli errori del sabato (due le PS che gli sono andate male, creando pesanti distacchi fra lui e la preparatissima concorrenza dotata di vetture Wrc di livello mondiale) ed anzi, si è compiaciuto dell’alto livello tecnico raggiunto dal parco partenti al rally di Monza: “E’ un po’ merito anche mio, se ci viene tanta gente”. Ha poi fatto i complimenti a Simoncelli (bravo e settimo in classifica generale, alla sua sola seconda esperienza monzese).

Parlando del suo inverno fitto di impegni a quattro ruote, Rossi ha fatto capire di non avere nessuna certezza riguardo ad un suo presunto test con la Ferrari F.1. In effetti, a Maranello hanno da gestire il debutto di un campione come Alonso e non aiuterebbe certo il piazzare da subito un test per Rossi, che di sicuro sottrarrebbe attenzione allo spagnolo, chiamato invece a risollevare una squadra che ha bisogno di concretezza e continuità di prestazioni.

Liquidata la questione F.1 come una pura ipotesi, comunque al momento non fondata come si dice, Valentino ricorda che sarà molto più probabile vederlo ancora su di una Focus da rally ed in particolare a quello del Messico (rischio influenza permettendo) oppure chissà, se le lezioni di basso che prenderà andranno bene, potrebbe anche dilettarsi a suonare in gruppo musicale con qualche amico.

Intanto, fra pochi giorni Rossi sarà di scena al Motor Show di Bologna. Va certo evidenziato come Valentino non si stia certo risparmiando, rispetto ai suoi colleghi, nonostante sia questo un periodo di riposo, dopo la fine delle gare del Motomondiale 2009.





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