Aprilia fa bene a lasciare la Moto2

Motomondiale

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pubblicato il 24 novembre 2009

Aprilia fa bene a lasciare la Moto2


La nuova classe Moto2 del Motomondiale, che prenderà il posto dell'attuale 250, sarà sicuramente molto interessante dal punto di vista dello spettacolo e probabilmente riuscirà anche a contenere i costi rispetto alle due tempi prototipi.

Detto questo, è impossibile non prendere atto che gli spazi per un costruttore in questa categoria sono pressochè inesistenti, vista la necessità di utilizzare il motore Honda della CBR600RR. La classe sembra invece perfetta per rispolverare la tradizione di piccoli atelier o artigiani, capaci di ideare e costruire ottime ciclistiche ma senza le enormi risorse necessarie per progettare e costruire un motore.

Non è il caso dunque di Aprilia, e non stupisce che la casa di Noale abbia deciso di tirarsi indietro e non partecipare alla Moto2 il prossimo anno, preferendo attendere gli sviluppi della MotoGP "light", ovvero la possibilità per i team privati a partire dal 2011 di correre con moto derivate dalla serie nella classe regina.

La decisione comunque non deve essere stata facile. Da una parte la partecipazione avrebbe garantito ottimi profitti economici, vista la straordinaria abilità di Aprilia nel realizzare ciclistiche pressochè per ogni tipo di motore e la capacità di commercializzare i propri prodotti ad un gran numero di team esterni.

Dall'altra però ci sarebbe stata anche la perdita di immagine, il ridursi al ruolo di preparatore invece che confrontarsi con Honda da pari.

La decisione adesso è ufficiale: "Il Gruppo Piaggio comunica che Aprilia non parteciperà al Campionato Moto2, nè fornirà a team privati motociclette per tale Campionato. Il Campionato Moto2 non presenta, nella visione del Gruppo, caratteristiche tecnologiche ed agonistiche tali da rendere strategica la partecipazione di Aprilia a questo tipo di competizioni. Il Gruppo ritiene, quindi, inutile e dannoso per l’immagine di una grande Casa motociclistica italiana ed europea – che ha vinto 43 titoli mondiali nella velocità e nell’off road – prendere parte a competizioni obbligatoriamente imperniate sulla tecnologia motoristica di un Costruttore concorrente".

Questo è il comunicato rilasciato da Aprilia, di cui l'unico aspetto non condivisibile è forse la tempistica. Ci si chiede a questo punto chi abbia spinto per il progetto Moto2, che ha visto fino ad ora sicuramente investimenti in risorse economiche e uname. E' vero che Jorge Martinez, che avrebbe dovuto correre con i telai Aprilia il prossimo anno, probabilmente acquisterà tutto il materiale prodotto fini ad ora, ma è altrettanto chiaro che l'accordo, se ci sarà, avverrà a prezzo di saldo. E ci potrebbe essere in aggiunta anche il rischio di ripercussioni legali, anche se non è dato di sapere che tipo di contratto ci fosse fra i vari team ed Aprilia.

Rimane la sensazione che il reparto corse Aprilia abbia bisogno di una figura forte, di un leader che ne sappia indirizzare lo sviluppo senza incertezze. La Superbike quest'anno ha dato grandi soddisfazioni, ma la casa di Noale non è mai sembrata convinta fino in fondo del suo impegno in questa classe, nonostante i passati e gli attuali successi. In attesa di un possibile ritorno in MotoGP, sarebbe forse il caso di concentrarsi sulla Superbike, magari anche producendo moto per i team privati come Ducati ha fatto con successo fino ad ora.
 

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Commenti dei lettori
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Raffaele
Italy
Milan

Nonostante Aprilia sia un costruttore di telai che utilizza motori forniti da altri e quindi in apparenza adatto alla Moto2 la scelta che ha fatto è condivisibile dato che venivano obbligati ad utilizzare uno specifico motore.
La medesima scelta dovrebbe farla anche qualsiasi costruttore che si consideri tale (anche dei soli telai). In Moto2 dovrebbe correre la Honda da sola.

Inserito: 25 novembre 2009

KingCrimson
Italy
Milan

Io invece credo che la decisione Aprilia sia decisamente sbagliata. Nei tempi, ovviamente, ma non solo. Continuare in Moto2 avrebbe significato tenere ancora un piede nel motomondiale, potersi giocare con maggiori possibilità la carta della fornitura della ormai inevitabile "moto3" e, infine, continuare a far lavorare un reparto corse che è stato, per anni, un patrimonio economico e tecnologico per la casa di Noale. In definitiva mi è sembrata una scelta dettata da un eccesso di orgoglio più che dalla razionalità.

Inserito: 25 novembre 2009

CAP
Italy
Fabbrico

Rimango convinto che abbia BENE, soprattutto decidendo di non utilizzare il proprio nome sulle moto (che senso ha per l'Aprilia correre con dei motori Honda!) ... anzi non ci sarebbe mai dovuta stare ... come ha fatto la KTM!

Inserito: 25 novembre 2009

misterdx
Italy
Milan

certo!!! la moto2 è adatta a progetti privati e a telaisti + o - noti.
ke senso ha correre cn dei motori honda...nn è nella politca di aprilia qnd meglio puntare tt sulla SBK e e magari sulla SS... e pensare ad una rsv4 elaborata versione MGP....cmq il futuro sono le moto derivate dalla serie!

Inserito: 25 novembre 2009

marko996
Italy
Porto Recanati

E' giusto che Aprilia va via per non correre col motore Honda, anche se ci perde perecchio a lasciare questa categoria. Direi che visto il passato questo per la casa di noale è un passo epocale.

Ma il gruppo Piaggio non ci poteva rimanere con Gikera? E' uno spreco abbandonare così tutto il potenziale che avrebbe avuto in moto2. Anche in termini di pubblicità.

Inserito: 25 novembre 2009

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