MotoGP light: Aprilia e la guerra fra Dorna e Superbike

Motomondiale

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pubblicato il 21 novembre 2009

MotoGP light: Aprilia e la guerra fra Dorna e Superbike


Sicuramente il prosismo sarà un inverno interessante per gli appassionati di motociclismo sportivo. Solitamente questa è la stagione dell'anno in cui ci si attacca ad ogni notiziola proveniente dal mondo delle due ruote, pur futile o frivola, in attesa del riavvio dei campionati.

Stavolta però sembra che Dorna, la società spagnola che gestisce il Motomondiale, abbia deciso di intrattenerci anche durante i mesi invernali, tirando fuori dal cappello nientepopodimeno che un nuovo regolamento, che permetterebbe alle squadre private di correre nella classe MotoGP com moto derivate dalla serie a partire dal 2012. Solo il fatto che se ne parli deve aver fatto andare di traverso diversi pranzi ai fratelli Flammini, che gestiscono tramite la Infront Motorsport il Mondiale Superbike, ovvero (fino ad ora...) l'unico campionato riservato alle moto derivate dalla serie.

In verità più di una voce negli ultimi tempi si era levata a far notare come le ultime Superbike fossero più vicine tecnologicamente parlando allo Shuttle piuttosto che ad una moto di serie, ma almeno l'apparenza e le forme esterne delle moto sono uguali a quelle comunemente in vendita nelle concessionarie.

L'Aprilia RSV4 ad esempio è certamente una delle moto più chiacchierate, con soluzioni tecniche davvero interessanti e probabilmente - già in questa configurazione - con una potenza non distante da quella dei motori Suzuki. Una moto che potrebbe con non troppa difficoltà essere ulteriormente perfezionata diventando un'ottima base per un team privato nella classe regina del motomondiale.

Fantamotomondiale? Forse. Alcuni fatterelli di queste ultime ore però fanno pensare che a Noale qualcuno ci stia pensando seriamente. Il sito spagnolo MotoWorld parla apertamente di un cambio di strategia di Aprilia, che abbandonerebbe i progetti di costruire un telaio per la Moto2 in favore della MotoGP. Non per entrare in campo con un team ufficiale, visto che in questo caso dovrebbe progettare da zero un prototipo, ma per fare quello che le è sempre riuscito molto bene il 125 e 250, ovvero vendere moto ai team privati con grande soddisfazione ed altrettanto profitto.

Il fatto che il team Aspar, che ha ottimi legami con la casa di Noale, stia testando proprio in questi giorni a Valencia i telai della BQR sembra un segno dell'abbandono del progetto Moto2 da parte di Aprilia. Del resto, costruire telai per motori Honda sembra più un compito da piccolo atelier piuttosto che un interessante business per una casa motociclistica.

Come risultato, nel 2010 Aprilia potrebbe accelerare le tappe dello sviluppo della RSV4 Superbike, forse anche grazie ai denari portati in dote da Alex de Angelis, un pilota che non sembra interessare più di tanto per quanto dimostrato fino ad ora in pista ma che porta con sè una notevole dote offerta dal Ministero dello Sport della Repubblica di San Marino.

Tutto questo ovviamente facendo i conti senza l'oste, ovvero Paolo Flammini. L'ipotesi di Aprilia in MotoGP con moto derivate dalla RSV4 potrebbe essere il peggior incubo del manager romano, che ha già iniziato ad incrociare le armi con Carmelo Ezpeleta - presidente della Dorna - riguardo ai regolamenti futuri del Motomondiale.

Certo è che una MotoGP divisa in due, con da una parte le squadre ufficiali con i prototipi e dall'altra team privati con moto derivate dalla serie da 1000cc, sarebbe sicuramente interessante da seguire.
 

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Commenti dei lettori
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Anonymous
Italy
Milan

Vado controcorrente e dico che il motomondiale dovrebbe essere riservato a moto con il turbo!Tre categorie:500cc turbo a 4 cilindri, 250cc turbo a 2 cilindri, 125 turbo monocilindrica.E' l'unica formula che permette di vedere al via delle gare i prototipi.Con l'elettronica attuale,consumerebbero pure meno a parità di potenza.

Inserito: 22 novembre 2009

Webmaster
Australia
Yallourn

Turbo e compressore volumetrico stanno tornando di gran moda nel settore auto, perchè permettono di ridurre considerevolmente consumi ed emissioni abbinandoli all'iniezione diretta.

Inserito: 22 novembre 2009

K81
Italy
Rome

Una formula come quella proposta sarebbe tecnicamente molto interessante e permetterebbe di contenere i costi avendo tutte le termiche la medesima cilindrata unitaria di 125cc (come succedeva per il vecchio regolamento che ammetteva i 2T) a meno che qualche costruttoe non si sbizzarrisca costruendo un 500 tricicilndrico.

Per consentire il raggiungimento di prestazioni non troppo distanti da quelle delle tre classi dell'ultimo campionato si potrebbe prevedere l'obbligo di adottare il TURBO per le due classi minori ed il VOLUMETRICO per la superiore in quanto le due piccole col volumetrico rimarrebbero troppo distanti dalle prestazioni dei 125 e 250 2T mentre la maggiore col turbo "rischierebbe" di superare le potenze espresse dalle attuali MotoGP.

Un obbligo del genere permetterebbe anche una certa diversificazione tecnologica che renderebbe ancor più interessante il campionato
e secondo me richiamerebbe più pubblico verso le classi minori che fino ad oggi una gran parte degli appassionati non segue abbastanza accontentandosi della sola classe regina.

Un'ulteriore diversificazione potrebbe essere quella di consentire alla 125 di adottare contemporaneamente sia il turbo che il volumetrico: la cosa eviterebbe di creare problemi in partenza a motori monociclindrici che molto probabilmente sarebbero costretti a girare ad oltre 18.000giri/min per esprimere tutta la loro potenza e quindi con un range di utilizzo molto limitato ed avaro di coppia ai regimi più bassi (anche perché tutti questi 4T con compressore dovrebbero essere fortemente superquadri)

A causa degli elevati regimi di rotazione potrebbe essere necessario concedere ai costruttori la possibilità di adottare un cambio a più di 6 marce.

Inserito: 22 novembre 2009

K81
Italy
Rome

Un'altra proposta - politicamene scorretta ma molto più economica e divertente per tutti - sarebbe quella di ripristinare il vecchio regolamento che ammetteva le 2T e goderci nuovamente 125, 250 e 500 invece di queste 4T zeppe di componenti inutili, costosi e sferraglianti...
... a quando i (turbo)Diesel nei Gran Premi?

Inserito: 22 novembre 2009

K81
Italy
Rome

Stamattina sono loquace e prolifico, avrei un'altra proposta: ammettere i Wankel.

In passato ci aveva provato una rediviva Norton realizzando una birotore che appena messa in pista cominciò a bastonare pesantemente le 4T dell'epoca ed a misurarsi abbastanza bene anche con le 2T nei GP.
Tanto bene che di lì a poco un'apposita norma aggiunta in tutta fretta nei regolamenti sportivi vietava esplicitamente di iscrivere alle gare moto dotate di motore Wankel.
Prima ancora si era verificata una situazione identica nella Formula 1 automobilistica non appena il tecnico olandese Jorg Moller annunciò di avere in progetto un 10cilindri 2T da F1 che già in versione di prototipo avrebbe surclassato di gran lunga la potenza dei 3000 aspirati a 4T dell'epoca: il risultato fu che l'Associazione Costruttori, terrorizzata da una simile possibilità fece immediatamente inserire la clausola che vietava l'iscrizione di F1 mosse da motori a 2T.

La cosa invece potrebbe smuovere i costruttori a schiodarsi dai questi obsoleti motori alternativi che ci accompagnano da oltre un secolo per sviluppare definitivamente i rotativi eliminandone gli ultimi difetti (che poi si limitano alla breve vita dei segmenti di tenuta).
Ciò visto che i GP sono una formula riservata a prototipi che dovrebbero rappresentare il massimo della tecnologia possibile e non una simil-superbike per derivate di serie zeppa di limitazioni e divieti.

Da tenere in considerazine che il comportamento del motore Wankel, ovvero la sensazione di guida per l'assenza di freno motore e perfino il suono che produce sono molto molto simili a quelli tipici di un motore a 2T; in particolare ogni rotore Wankel suona come un tricilindrico 2T, realizzando 3 cicli completi al giro proprio come un 3cil 2T .

Inserito: 22 novembre 2009

K81
Italy
Rome

Ovviamente per una formula riservata ai prototipi andrebbero anche ammessi i MOTORI ELETTRICI che se possono essere limitati in fatto di autonomia (ma basterebbe prevedere dei GP divisi in manche che sarebbero anche più interessanti dal punto di vista spettacolare) non lo sono affatto in termini di prestazioni per due motivi tra loro conseguenziali:

1) la coppia espressa da un motore elettrico è pressoché lineare e inversamente proporzionale al numero di giri: ovvero è massima a rotore fermo;

2) ciò rende inutile l'uso del cambio a tutto vantaggio della semplicità costruttiva e leggerezza dell'insieme (ci sarebbe solo un organo in movimento) e delle prestazioni con particolare riferimento alla rapidità di progressione del motore a prendere giri.

Prototipi di moto elettriche da competizione hanno letteralmente sbalordito piloti esperti che li hanno provati tra i quali Massimiliano Biaggi.

Tra l'altro prima o poi ci si arriverà accantonando definitivamente questi obsoleti, costosi, inquinanti e puzzolenti motori a combustione.
Capisco che è duro ammetterlo ma prima o poi sarà così.
Meglio che succeda il prima possibile, a tutto vantaggio dell'ambiente e delle nostre tasche.

Ecco, adessso sono diventato antipatico.

Inserito: 22 novembre 2009

Racing_34
Italy
Milan

In campo moto l'iniezione diretta non + applicabile a causa dei regimi di rotazione: infatti si tende ad allontanare gli iniettori dalle camere di combustione per permettere una migliore nebulizzazione ed uniformità della miscela aria/carburante (vedi iniettori a doccia nell'airbox)

Inserito: 22 novembre 2009

Racing_34
Italy
Milan

K81 quoto ti quoto in toto!! La vera classe regina dovrebbe essere così: massima libertà! così veramente si può vedere la validità di una soluzione tecnica

Inserito: 22 novembre 2009

nik32
Italy
Marino

quoto tutto il discorso di k84.

Inserito: 22 novembre 2009

Reckless
Italy
Milan

Ma perchè voi giornalisti dovete avvalorare questi scenari idioti? Vi sembra di salvaguardare lo sport?
Non venitemi a dire che prototipi e moto derivarìte insieme darebbero spettacolo!
Allora mettiamoci anche gli scooter, tanto per fare numero.
E anche le safety car, vediamo cosa succede alla prima curva...
Anzichè dire che questa mossa è una porcata ci andate a nozze, per favore siate seri!

Inserito: 23 novembre 2009

MAXFOREVER3
Italy
Rome

per una volta non voglio essere critico e dico la mia: secondo me prototipi e moto derivate di serie a confronto darebbero spettacolo. sulle piste dove corrono motogp e superbike confrontando i tempi non c'e' poi una grossa differenza considerando gomme, freni, elettronica e alcuni ritocchi del caso non vedo perche' un aprilia rsv4 non dovrebbe essere competitiva contro la suzuki o honda private?secondo me si potrebbe fare e poi come ciliegina sulla torta rientro in motogp di max biaggi, allora si che ci sarebbe clamore wow biaggi campione del mondo 2012 su aprilia rsv4 daje max

Inserito: 23 novembre 2009

K81
Italy
Rome

@ nik32:

ehmm, Stock 84, Equipe 84 ma K81 please ;-)

Inserito: 24 novembre 2009

misterdx
Italy
Milan

io dico ke la rsv4 cn le dovute modifiche al motore, cn i freni in carbonio e le bridgestone sarebbe lì a giocarsela cn i prototipi puri sopratt in alcune piaste

Inserito: 24 novembre 2009

Tamagnun
Italy
Milan

Sono d'accordo con K81, massima libertà nella classe regina x permettere lo sviluppo di soluzioni nuove, con un occhio all'ambiente, sempre.
E x le moto derivate dalla serie c'è la Superbike, emozionante e competitiva finché si vuole!

Inserito: 24 novembre 2009

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