GP209, il prototipo del team Scot per la Moto2

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 17 novembre 2009
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GP209, il prototipo del team Scot per la Moto2


Cirano Mularoni, manager dello Scot Racing Team, non si aspettava certo la doccia fredda avuta dopo la gara di Valencia, quando Honda ha tagliato le gambe alle sue speranze di schierare una RC212V con in sella Alex De Angelis, ma è evidente come il progetto Moto2 non sia certo una scelta di ripiego. Proprio in occasione dell’ultima prova del campionato il team ha presentato la moto con cui la squadra sarà al via del mondiale Moto2 il prossimo anno.

La cosa interessante è che la squadra romagnola non ha scelto di affidarsi ad un fornitore esterno quale “il solito” Moriwaki, Harris o Aprilia, ma di costruire in proprio la moto – motore escluso, ovviamente – realizzando un sogno che precedentemente, con la 250, si era sempre scontrato con difficoltà tecniche difficilmente sormontabili – avete presente cosa sarebbe costato realizzare da zero una 250 due tempi? Con un regolamento monomotore, invece, per il team Scot ha preso il via la collaborazione con la Rapid Inside NCS di Carpi (MO), che ha lavorato con il team in tutte le fasi di ideazione, progettazione, prototipazione, fasi di sviluppo e test preliminari della moto.

Raccogliere una sfida offre sempre una motivazione speciale, ma perché complicarsi la vita, soprattutto in questo periodo di grande incertezza economica? Risponde Emanuele Ventura, responsabile tecnico del team e naturalmente coordinatore del progetto: “Abbiamo voluto mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata dal team nei mondiali 250 e MotoGP. Abbiamo deciso per questa soluzione - progettare la nostra Moto 2 piuttosto che comperarne una già preparata da altri specialisti - perché, per quanto maggiormente impegnativa, ci permette di far valere le nostre competenze ed anche di essere rapidissimi nello sviluppo di eventuali modifiche anche radicali. Il telaio è completamente regolabile, tanto per quanto riguarda il baricentro che qualsiasi offset. L'obbiettivo degli ingegneri del Team Scot e della Rapid Inside NCS è stato quello di creare una moto molto bilanciata, competitiva su tutti i circuiti, piuttosto che una moto performante solo in condizioni ideali di assetto. Il progetto è già pronto per scendere in pista, anche se alcuni particolari - l'aerodinamica, per esempio - non sono ancora definitivi"

Il mezzo, il cui prototipo prende il nome di GP209 – presumibilmente definitivo, che forse richiama con quel 209 una… RC212 con un 25% di cilindrata in meno – è stato mostrato nella hospitality del team a Valencia. A parte l’obbligatorio propulsore Honda, il team si è rivolto a componentistica più o meno standard nel mondo dei GP: impianto frenante Brembo, cerchi Marchesini, sistema di scarico Arrow. Fa già più scalpore la scelta di sospensioni Honda (proprio quando la casa madre è passata a Ohlins – probabilmente il team ha voluto capitalizzare sulla propria esperienza in materia di messa a punto delle sospensioni su 250 e MotoGP). Acerbis la sella, Motoart la carenatura.




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