Si chiama V-Twin, a quanto riferiscono i più informati, il nuovo motore Ducati con cui Stoner e Hayden hanno letteralmente volato nell’ultima giornata dei test di Valencia. Curioso, visto che la definizione indica un bicilindrico a V come quello che la casa di Borgo Panigale schiera in Superbike, ma il motivo ci sarà. Sicuramente il riferimento vuole essere all’irregolarità degli scoppi del V4 italiano, ma qualcosa di molto nuovo ci dev’essere, visto che dai tempi del Twinpulse, schema di fasatura nato per addolcire il motore Ducati, il propulsore è sempre stato contraddistinto da scoppi irregolari.
Non erano in pista i piloti del team Yamaha, che con i test ciclistici di ieri hanno esaurito il materiale nuovo, e attendono per febbraio un nuovo motore che – sperano – ripristini perlomeno quella parità prestazionale in rettilineo persa dopo le modifiche regolamentari di Brno. C’è molta carne al fuoco, a riguardo, dato che la durata dei propulsori dovrà essere ulteriormente allungata rispetto a quella di questa prova generale. Attenderemo febbraio.
Si riscatta parzialmente Andrea Dovizioso, reduce da una caduta e una prestazione comunque opaca nella giornata di ieri. Resta che continua ad incassare un secondo quasi tondo da Stoner e dal compagno di squadra, unico pilota capace di tenere il ritmo dell’australiano - facciamo che la prestazione di Andrea sarebbe un sesto posto, se ci fossero stati Rossi e Lorenzo.
Melandri non sembra faticare a riprendere il ritmo sulla Honda privata del team Gresini, e non vanno male nemmeno i ragazzi del team Pramac. Meno bello il crono di Capirossi, ultimo dei “non debuttanti” in pista. Dopodiché, nell’ordine, ecco i rookies, con Bautista che precede un Simoncelli forse un po’ deludente e un Bautista alle prese con la scarsa competitività sul tracciato di Cheste della sua GSV-R. Compatti in fondo allo schieramento i ragazzi della Moto2. Se Olive (che aveva seminato il panico nella prima giornata, girando più forte di buona parte dei piloti della MotoGP) è rientrato nei ranghi, e Simeon e Noyes (autore di due soli giri, diamogli tempo) sembrano ancora un po’ in affanno con il passo richiesto dal motomondiale, oggi è toccato ad Aoyama staccare un crono capace di mettere in imbarazzo i piloti della classe regina. E la cosa non può che farci piacere, viste le delusioni incassate dai ragazzi del team Scot…
I tempi della terza giornata: Pilota Team Best Lap Giri 1 Casey Stoner Ducati Marlboro Team 1'31"900 35 2 Dani Pedrosa Repsol Honda Team 1'31"944 38 3 Nicky Hayden Ducati Marlboro Team 1'32"805 40 4 Andrea Dovizioso Repsol Honda Team 1'32"825 51 5 Marco Melandri San Carlo Honda Gresini 1'32"936 36 6 Mika Kallio Pramac Racing 1'32"988 39 7 Aleix Espargaro Pramac Racing 1'33"275 55 8 Loris Capirossi Rizla Suzuki MotoGP 1'33"464 43 9 Hector Barbera Aspar Team 1'33"787 57 10 Marco Simoncelli San Carlo Honda Gresini 1'33"856 35 11 Alvaro Bautista Rizla Suzuki MotoGP 1'34"163 45 12 Hiroshi Aoyama* Scot Racing Team 1'34"821 47