Classe 125: bilancio di stagione

In Motomondiale

di Federico Bencivenni, 10 novembre 2009
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Classe 125: bilancio di stagione


Dopo aver parlato della stagione 250 credo sia necessario spendere due parole anche sulla stagione della classe 125 appena conclusa. Quanto meno per permettere ai lettori di avere un po' più chiaro il quadro della situazione e per dar loro qualche argomento di confronto e discussione; se avranno ovviamente la bontà di leggermi.

Julian Simon, come è noto, si è laureato Campione del Mondo. Aggiungo meritatamente. Perchè se  qualcuno all'inizio aveva anche provato a dubitare di lui, beh, alla fine ha dovuto ampliamente ricredersi: dati alla mano. Certo Simon potrà non essere un uomo immagine o uomo marketing o pilota d'impatto mediatico, ma senza dubbio è stato di una costanza disarmante. Pochissimi errori, e soprattutto tre vittorie di fila nelle ultime tre gare, che hanno dimostrato la sua forza mentale e la sua voglia di vincere sempre e comunque.

E' pur vero che l'unico in grado di impensierirlo per la lotta al titolo, il suo compagno di squadra Bradley Smith, non si è ancora dimostrato pronto al cento per cento per vincere. Negli scontri diretti ha praticamente sempre perso, e soprattutto è stato meno lucido nei momenti decisivi. La  giovane età è dalla sua parte. Avrà tempo per vincerlo questo titolo della 125, sempre che la Dorna non decida tra qualche tempo di abolire anche questa classe per sostituirla con un Mondiale monomarca di moto 4 tempi da 200 cc, o qualcosa del genere se non peggio (perdonatemi il sarcasmo).

Il buon Nico Terol agguanta il terzo posto in classifica generale forte di una costanza soprattutto nella parte centrale della stagione, dove si sono concentrati i suoi migliori risultati: secondo al Mugello, secondo in Catalunia, primo in Repubblica Ceca. Più opaco invece sul finire di campionato.

Mentre la quarta piazza della classifica generale è andata a Pol Espargaro. Lo spagnolo, che è pilota veloce, ha iniziato l'anno in sordina alternando gare buone a prestazioni meno buone. Rimane comunque uno dei piloti più temibili della categoria. 

Di Sergio Gadea, alla fine quinto in classifica generale, nessuno si ricorderà. Nel senso che credo si possa dire che il suo anno sia stato decisamente sotto le sue aspettative , ed anche al di sotto delle mie; mentre ritengo di non far torto a nessuno se mi sbilancio nell'affermare che Sandro Cortese ha ben gareggiato in mezzo a piloti ben più dotati di lui, sia tecnicamente che dal punto di vista del talento.

Il tedesco ha figurato piuttosto bene insieme ai top riders della 125, arrivando addirittura sul secondo gradino del podio in Portogallo: davvero un bel risultato per lui.



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