Ed alla fine Aoyama ci è riuscito. Ha conquistato il titolo di Campione del Mondo della classe 250. Sarà ricordato come l'ultimo titolato di questa categoria; e si potrebbe anche aggiungere che è stata Honda a vincere l'ultimo alloro in palio nonostante Aprilia abbia dominato in lungo ed in largo, e per anni, questa avvincente classe che ha regalato tante gare emozionanti ed ha consegnato alla storia tanti giovani piloti.
Ormai i giochi sono fatti, per cui vale la pena stilare un bilancio di questa stagione 2009 appena conclusa.
Hiroshi Aoyama ha meritato il titolo: non c'è dubbio. Anche Marco Simoncelli lo ha ammesso molto onestamente subito dopo la gara di Valencia. Il giapponese ha corso bene per tutto il Campionato, non ha quasi mai sbagliato, ed anche nei momenti in cui ha avuto qualche titubanza, ha saputo comunque restare a galla, uscendo da momenti difficili con grande caparbietà.
In assoluto, penso sia evidente a tutti, Simoncelli è pilota più forte di Aoyama. Però è altrettanto vero che in questa stagione Marco ha probabilmente pagato le aspettative che erano riposte in lui relative ad una riconferma, come Campione del Mondo, che molti davano per certa e che alla resa dei conti si è dimostrata molto più difficile del previsto.
Marco ha commesso qualche errore di troppo, soprattutto ad inizio Campionato, ed anche se ha vinto più gare di tutti (sei successi per lui) ciò non è stato sufficiente alla riconquista del titolo. Direi che il simbolo della stagione di Marco è l'errore di Valencia con la conseguente caduta. Un Simoncelli come quello dello scorso anno non avrebbe sbagliato. A conferma della stagione non proprio fortunata Supersic ha anche perso la seconda piazza della classifica generale andata invece ad Hector Barbera.
Il pilota spagnolo, che si è aggiudicato l'ultima gara sul circuito Ricardo Tormo, ha avuto il grande merito di andare sempre a punti in tutte le gare stagionali; si è reso protagonista in alcuni momenti anche di bei duelli in pista e specialmente nelle ultime gare è parso aver ritrovato una certa tranquillità che gli ha permesso di non uscire mai dai primi tre classificati dal Gran Premio di San Marino sino a Valencia.
Più deludente la stagione di Alvaro Bautista. Sulla carta era senza dubbio uno dei favoriti, ma alla fine ha avuto meno da dire rispetto ai tre piloti di cui sopra. Se confrontato con Aoyama, Barbera e Simoncelli, ad oggi Alvaro ha avuto qualcosa di meno, qualitativamente parlando, rispetto ai rivali; per cui è anche giusto che sia finito dietro di loro in classifica.