 E alla fine spunta Pedrosa, completando una tripletta spagnola. Era davvero difficile pronosticare Daniel vincitore della gara di oggi, alla luce dei tempi delle prove e l'andamento del warm-up, ma è bastata una buona partenza, e un Elias capace di scattare come un aereo per poi frenare le Yamaha di Rossi e Lorenzo, ed è arrivata la gara perfetta per Pedrosa. Lo stereotipo vuole Dani velocissimo quando scatta forte al via e riesce a non impegnarsi nello scontro diretto. E va detto che, se questo stereotipo si è venuto a creare, un motivo c'è: le gare come questa. Complimenti a Dani, che sta pian piano diventando dominatore quasi indiscusso di Valencia.
Dietro di lui un Rossi poco felice. Al di là delle dichiarazioni di circostanza, Valentino non sale sul gradino più alto del podio da cinque gare, e la cosa non può fargli piacere - il campione del mondo punta dichiaratamente al record di Agostini, e visto che quello di podi lo ha già battuto… insomma, la faccenda oggi è decisamente più dura, con tre avversari del genere, stagioni come quelle in cui Rossi vinceva dieci e passa gare difficilmente mai si rivedranno.
Un po' sottotono, forse, Lorenzo, che ha però l'attenuante dell'airbag scoppiato nell'imbarcatona che ha dato modo a Rossi di concretizzare il sorpasso. D'altra parte, Jorge e il circuito di Valencia non vanno d'accordo, per cui era difficile aspettarsi qualcosa di meglio. Giù il cappello, invece, per Edwards e soprattutto Spies. Colin, con il quarto posto, conquista la quinta piazza in campionato e il titolo virtuale di miglior privato (e ci sono diversi ufficiali dietro…) mentre Ben ha dato una prima dimostrazione delle credenziali che può vantare quale futuro protagonista della classe regina. Forse non basterà un anno come in SBK, ma si fa fatica a immaginarsi che Spies possa passare senza lasciare traccia come altre meteore annunciate.
Complimenti anche a Hayden, che pur non riuscendo a non far rimpiangere Stoner ha corso una gara più che onesta. Bravo anche Elias, anche se, diciamocelo, se dovesse uscire dalla MotoGP difficilmente ci mancherà. Male invece Dovizioso, archiviato come una pratica vecchia da Spies nell'arco di poche curve: da chi desidera diventare il pilota di punta HRC ci si aspetta di più.
Sull'affaire Stoner c'è poco da dire: al di là delle polemiche, la responsabilità, in casi del genere, è del pilota. Trattasi di errore veniale, s'intende, visto che è successo a tanti altri piloti, ma allo stesso tempo abbastanza strano: Casey ha fra i suoi punti di forza la confidenza a gomme fredde. Forse è stata proprio questa confidenza - in eccesso, s'intende - a tradirlo. Peccato chiudere così un finale di stagione eccezionale come è stato quello del rientro dell'australiano, ma tant'è: arriverà ancora più carico alla prima gara del mondiale 2010…
Male De Angelis e Melandri: il primo è rimasto molto lontano dalle posizioni a cui ci aveva abituato nelle sue gare migliori, il secondo ha probabilmente tentato di stare dove non aveva il passo per stare, da qui errori a ripetizione e piazzamento finale. Weekend di passione finito come è iniziato per la Suzuki: mai in evidenza, sempre nelle posizioni di retroguardia. Bisogna lavorare davvero...
Così al traguardo: 1 3 Dani PEDROSA SPA Honda 46'47"553 2 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha 2"630 3 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha 2"913 4 5 Colin EDWARDS USA Yamaha 32"515 5 69 Nicky HAYDEN USA Ducati 34"585 6 24 Toni ELIAS SPA Honda 34"888 7 11 Ben SPIES USA Yamaha 37"706 8 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Honda 38"364 9 36 Mika KALLIO FIN Ducati 42"491 10 15 Alex DE ANGELIS RSM Honda 43"689 11 14 Randy DE PUNIET FRA Honda 46"018 12 52 James TOSELAND GBR Yamaha 50"226 13 44 Aleix ESPARGARO SPA Ducati 57"168 14 65 Loris CAPIROSSI ITA Suzuki 1'06"877 15 7 Chris VERMEULEN AUS Suzuki 1'11"701 16 41 Gabor TALMACSI HUN Honda 1'14"405 17 33 Marco MELANDRI ITA Kawasaki 1'33"425
Non partito 27 Casey STONER AUS Ducati
|