L'ultima gara che si disputerà a Valencia non vedrà di nuovo tra i suoi protagonisti il pilota Niccolò Canepa. Il giovane discendente del celebre comico genovese Gilberto Govi (discendente geograficamente parlando, s'intende), ancora convalescente dopo l'incidente in Australia, non riuscirà a presentarsi sulla griglia di partenza del circuto valenciano. Il suo posto sarà preso ancora una volta da Aleix Espargaro.
Questo in sintesi quanto abbiamo appreso dal sito crash.net.
Ora, la notizia in questione, che potrà ai più non sembrare magari neanche troppo interessante, di per sè non è certamente una di quelle news da far tremare i polsi: lo capisco bene. In fin dei conti viste le condizioni fisiche di Niccolò decisamente non al top, ci si poteva aspettare che potesse saltare anche l'ultima gara. La salute, specialmente per un pilota, deve venire prima di tutto: ne converrete con il sottoscritto.
L'articolo di crash.net prosegue riportando le dichiarazioni di Canepa che si dice naturalmente molto dispiaciuto di non poter correre a Valencia e ringrazia il Team Ducati Pramac e la Ducati Corse per l'esperienza che ha potuto vivere in questa stagione 2009.
Poi "virgolettate" le dichiarazioni di Paolo Campinoti, head officer di Pramac Group, il quale dopo aver espresso il rammarico per l'assenza forzata di Canepa a Valencia, gli rende omaggio per la stagione appena conclusa e per il lavoro svolto con la squadra, augurandogli la miglior sorte per il suo futuro di pilota. Insomma quasi un idillio perfetto, tarallucci e vino per tutti o giù di lì.
Sarà che sono uno a cui vengono sempre un sacco di dubbi ma, ferma restando la buona fede delle parti in causa e ricordando (vado a memoria: mi perdoneranno i puristi della lingua in caso di errore) il detto latino - excusatio non petita culpa manifesta - sono abbastanza convinto che se, per ipotesi, Niccolò fosse stato in lizza per il titolo o fosse stato in una posizione in classifica diciamo più avanzata, infortunio o no, ci sarebbe stato eccome sulla griglia di Valencia. O per lo meno avrebbe fatto di tutto per provarci.
Ho anche il timore che, vista la stagione non entusiasmante del pilota genovese, e tenuto conto della concomitanza dell'infortunio stesso occorso proprio a poche gare dal termine, l'insieme di tutti questi fattori abbia aiutato chi di dovere a rispedire al mittente il buon Canepa.
Come diceva qualcuno, a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre.
In soldoni, per Niccolò Canepa una stagione che si è conclusa nel peggior modo possibile: senza correre.
Al giovane pilota tifoso del Genoa non resta che buttarsi tutto alle spalle e guardare avanti. Anche perchè alternative non ve ne sono.