 E con questo fanno nove, come Hailwood e Ubbiali. Di cui sette nella massima categoria, come Agostini, di cui uguaglia anche il numero di podi: 163. Numeri che, da soli, dovrebbero bastare a convincere anche il più immarcescibile dei detrattori di Rossi, ma nel dubbio Valentino ha pensato bene di non accontentarsi di una gara in rimessa. Dopo la brutta sorpresa della violenta pioggia che ha sparigliato le carte dopo qualifiche dominate, Valentino deve aver sentito un forte brivido scorrergli lungo la schiena alla prima curva, quando, per resistere alla solita partenza a razzo di Pedrosa, ha girato largo e si è trovato nono. E poi ecco una gara in rimonta, lenta e micidiale, che ha portato l'ennesimo podio e il nono titolo iridato. Forse avrebbe voluto conquistare anche la vittoria parziale, ma contro lo Stoner di oggi, in queste condizioni, sarebbe stata durissima anche partendo perfettamente. Casey ha fatto la gara che gli riesce meglio: partire a razzo, martellare subito su un passo irraggiungibile dagli altri, grazie ad una confidenza che arriva decisamente più in fretta che ai suoi avversari, e conquistare un distacco da gestire fino al traguardo. C'erano altri due piloti che vincevano così: Spencer e Rainey. Scusate se è poco. Chiude terzo, un po' fortunosamente, Pedrosa. Da un lato, Dani ha corso un'ottima gara, considerando le condizioni bagnate che soffre più degli altri piloti. Dall'altra, il secondo posto non sarebbe probabilmente rimasto tale se Dovizioso non si fosse steso a poche tornate dalla fine. Certo, non è certo colpa di Dani se Andrea ha sbagliato, anzi, ma l'impressione è che, a parità di mezzo, il forlivese avesse molte più cose da dire rispetto allo spagnolo. E, tutto sommato, la caduta glie la possiamo anche perdonare: l'importante è rivederlo con la grinta giusta, dopo una fase di campionato in cui il Dovi era apparso notevolmente appannato. Chiude quarto un tormentato Lorenzo. Jorge ha commesso un errore che ha dell'incredibile: avendo scelto, come altri, di effettuare due giri di allineamento passando per la corsia box e verificando così meglio le condizioni della pista, a causa di problemi tecnici ha dovuto fermarsi ancora, superando il tempo limite e non potendo così prendere il suo posto in griglia. Ma nonostante un'ottima partenza, e l'errore di Rossi alla prima curva, durante la gara non è mai sembrato che il maiorchino potesse seriamente impensierire il campione del mondo. Una sconfitta che, come al solito, Jorge metabolizzerà rapidamente, ma che, forse, ha un significato più profondo di quanto non appaia, soprattutto per quanto riguarda i rapporti di forza all'interno della squadra. Quinto un ottimo Hayden (è vero, incassa quasi quaranta secondi dal compagno di squadra, ma ha corso con tanta grinta, e… sono comunque più quelli dietro che quelli davanti a lui), davanti a Chris Vermeulen, che sul bagnato è sempre brillante. Bella anche la prestazione di Elias, primo dei privati (per una volta che finisce in piedi sul bagnato…) e di Melandri, il cui weekend era partito con tutt'altri presupposti. Male invece Capirossi, autore di una partenza incredibile ma poi rapidamente riassorbito nella parte centrale del gruppo a causa di problemi tecnici alla sua Suzuki. Un vero peccato: Loris qui a Sepang va sempre fortissimo. D'altra parte, non è l'unico dei piloti di grande potenziale a raccogliere meno di quanto non meritasse: De Angelis è dodicesimo, Edwards tredicesimo. Talmacsi, per una volta, non chiude il gruppo, lasciandosi dietro Toseland. Che, probabilmente, di Sepang non tollera più neanche l'aeroporto, dopo che proprio cadendo qui nei test precampionato ha dato una svolta - in negativo - alle sue prestazioni.
Così al traguardo: 1 27 Casey STONER AUS Ducati 47'24"834 2 3 Dani PEDROSA SPA Honda 14"666 3 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha 19"385 4 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha 25"850 5 69 Nicky HAYDEN USA Ducati 38"705 6 7 Chris VERMEULEN AUS Suzuki 41"061 7 24 Toni ELIAS SPA Honda 48"555 8 33 Marco MELANDRI ITA Kawasaki 55"557 9 65 Loris CAPIROSSI ITA Suzuki 1'00"303 10 36 Mika KALLIO FIN Ducati 1'00"440 11 44 Aleix ESPARGARO SPA Ducati 1'01"655 12 15 Alex DE ANGELIS RSM Honda 1'01"847 13 5 Colin EDWARDS USA Yamaha 1'10"778 14 41 Gabor TALMACSI HUN Honda 1'15"851 15 52 James TOSELAND GBR Yamaha 1'50"672
Not classified 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Honda 14 Randy DE PUNIET FRA Honda
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