 Ce l'aveva promesso, Raffaele De Rosa, che in Australia sarebbe andato fortissimo, e finora ha largamente mantenuto le promesse, precedendo in qualifica niente meno che Marco Simoncelli dopo averlo "fotocopiato" nell'ultima tornata. Il riccionese, sportivamente, gli ha dato una bella pacca sulla spalla: fosse stato un altro si sarebbe beccato del succhiascie, ma Raffaele, in questa gara, può dare una grossa mano a Marco. Che, sicuramente, pensa di relegare il simpatico "napoletanino" al secondo posto, in maniera tale da sottrarre qualche punto ad Aoyama e avvicinarsi ancora di più ad un titolo iridato che, mai come oggi, appare possibile. Dunque, il massimo della furbizia, visto che del nipponico De Rosa è pure compagno di squadra.
Aoyama, dal canto suo, troppo sereno non è, vista la reazione avuta contro Aleix Pons - un calcio sulla carenatura - costata al giapponese del Team Scot mille dollari di multa. La stagione sta prendendo una gran brutta piega, per lui. E ci dispiace sinceramente, perché pur tifando campanilisticamente per Simoncelli, il giapponese è un pilota che vale, sia dal punto di vista del manico, sia da quello umano. E si merita, perlomeno, di arrivare a giocarsi il titolo fino all'ultimo.
Completamente affondato, invece, Alvaro Bautista, unico del terzetto di sfidanti per il titolo a non essere riuscito a risalire dal baratro in cui erano caduti nelle prove libere. Lo spagnolo sta vivendo una stagione molto tormentata: se l'anno scorso, errori di inizio mondiale a parte, sembrava diventato anche in 250 il killer che avevamo visto in azione in 125, quest'anno la sua stella ha brillato molto di meno.
Continua a "galleggiare" nella seconda metà della top ten Mattia Pasini, entra in zona punti virtuale Baldolini con il tredicesimo posto, mentre va male quasi senza appello Locatelli, che pure a Phillip Island male non dovrebbe trovarsi. In compenso, prende il via Barbera, che dopo la brutta caduta di ieri risale in sella e conquista coraggiosamente una quinta posizione dietro ad Alex Debon. Complimenti, come al solito, a Wilairot, che la sua Honda continua a farla volare sempre e comunque. Una Moto2 competitiva per lui c'è l'anno prossimo, vero, signori della Dorna?
I tempi: 1 35 Raffaele DE ROSA ITA Honda 1'33"389 2 58 Marco SIMONCELLI ITA Gilera 1'33"614 0"225 3 4 Hiroshi AOYAMA JPN Honda 1'33"633 0"244 4 6 Alex DEBON SPA Aprilia 1'33"886 0"497 5 40 Hector BARBERA SPA Aprilia 1'33"928 0"539 6 63 Mike DI MEGLIO FRA Aprilia 1'34"030 0"641 7 14 Ratthapark WILAIROT THA Honda 1'34"114 0"725 8 75 Mattia PASINI ITA Aprilia 1'34"192 0"803 9 55 Hector FAUBEL SPA Honda 1'34"285 0"896 10 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia 1'34"588 1"199 11 17 Karel ABRAHAM CZE Aprilia 1'34"727 1"338 12 16 Jules CLUZEL FRA Aprilia 1'34"921 1"532 13 25 Alex BALDOLINI ITA Aprilia 1'35"016 1"627 14 52 Lukas PESEK CZE Aprilia 1'35"018 1"629 15 12 Thomas LUTHI SWI Aprilia 1'35"374 1"985 16 73 Shuhei AOYAMA JPN Honda 1'35"387 1"998 17 15 Roberto LOCATELLI ITA Gilera 1'36"114 2"725 18 48 Shoya TOMIZAWA JPN Honda 1'36"711 3"322 19 7 Axel PONS SPA Aprilia 1'36"860 3"471 20 56 Vladimir LEONOV RUS Aprilia 1'36"901 3"512 21 11 Balazs NEMETH HUN Aprilia 1'37"525 4"136 22 53 Valentin DEBISE FRA Honda 1'37"984 4"595 23 10 Imre TOTH HUN Aprilia 1'38"346 4"957 24 8 Bastien CHESAUX SWI Aprilia 1'38"893 5"504
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