 Phillip Island è una meravigliosa oasi naturalistica, ricca di molte specie di uccelli, canguri e koala, e la spettacolarità del circuito su cui si sta disputando il GP d'Australia sta anche nel fatto che il tracciato è praticamente affacciato sulle splendide scogliere.
L'isola è famosa per ospitare una colonia di pellicani, molto diffusi in questa parte del continente, ed una petulante e chiassosa colonia di pinguini nani, simpatiche bestioline che ogni giorno al calar del sole offrono uso spettacolo incredibile per le centinaia di persone che accorrono per ammirarli: a quell'ora rientrano infatti dal mare - dove trascorrono tutto il giorno pescando - ai nidi sulla spiaggia, dando luogo ad interminabili processioni con il loro buffo procedere.
Non mancano ovviamente i gabbiani, presenza costante sulle spiagge australiane, che grazie anche ai forti venti si librano nel cielo producendosi in grandi picchiate appena intravedono qualcosa di anche vagamente commestibile. Osservarli nelle loro evoluzioni aeree è affascinante, ma non se stai guidando una moto ad oltre 200 km all'ora.
Non sono pochi infatti i piloti che a Phillip Island hanno sperimentato un incontro ravvicinato con uno di questi non troppo piccoli uccelli, e l'esperienza non sembra delle più piacevoli.
L'ultimo a scontrarsi con un gabbiano è stato Marco Melandri, nel secondo turno di prove libere della MotoGP. Il campione ravennate ha per fortuna riportato solo una contusione alla mano sinistra, che lo ha però lasciato dolorante e forse anche un po' spaventato.
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