 Chi ha scritto il copione di questo mondiale 2009 ha fatto un ottimo lavoro, dal punto di vista dell’incertezza. Si, perché se qualcuno si aspettava, dopo Estoril, un Rossi nervoso e un Lorenzo carico e tronfio farà meglio a riparametrare le sue aspettative: Valentino sta giocando a ripetere il weekend di Misano, Lorenzo… pure, anzi, peggio, visto che, mai riuscito a scavalcare la quinta posizione, si è anche steso. Certo, è presto per parlare, i tempi sono ancora relativamente alti (freddo e vento non hanno mollato la presa) ma lo scenario che si delinea è quello di un Lorenzo difficilmente in lizza per la vittoria.
Più probabile che Rossi debba guardarsi da Stoner, che ha festeggiato in pista il suo ventiquattresimo compleanno e che ha la faccia furbetta di quello che non ha la minima intenzione di interrompere la serie positiva sul tracciato di casa. Anche perché, dopo il podio su un tracciato difficile come l’Estoril, qui tutti lo attendono vincente, per dissolvere anche gli ultimi dubbi in merito alla sua forma psicofisica. Pedrosa… è la solita incognita, gira veloce ma, a meno che gli inseguitori non si incartino fra loro dandogli tempo di consolidare la sua scontata e prevedibile fuga in partenza, difficilmente ce lo immaginiamo vincente. Molto attenti bisogna invece stare a De Angelis, che ha piazzato il colpaccio senza scie o “lepri” davanti a fargli strada.
Positivo come sempre Edwards, privato che getta scompiglio fra gli ufficiali e precede, stavolta, anche Lorenzo, e insolitamente avanti anche Toseland, a conferma del fatto che la Yamaha si trova particolarmente a suo agio sui veloci curvoni australiani.
Male Dovizioso, solo ottavo ma soprattutto a un secondo e mezzo, e ancora peggio i piloti Suzuki, che però contano sull’attenuante del fatto che la GSV-R, storicamente, a Phillip Island non ha mai combinato assolutamente nulla. Molto indietro anche Melandri, per il quale viene un po’ da chiedersi se manchino le prestazioni della ZX-RR o la voglia di rischiare. Male anche Kallio e Canepa, entrambi per terra, ma non c’è da stupirsene troppo: guardate dov’è Hayden. Stoner è tornato, viva Stoner. E guai per tutti gli altri. Niccolò, essendosi procurato una profonda abrasione al braccio destro, salterà il GP. Sollievo per Talmacsi: dovrà cadere solo un altro pilota perché possa conquistare un punticino... I tempi: 1 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha 1'31"032 2 27 Casey STONER AUS Ducati 1'31"167 0"135 3 3 Dani PEDROSA SPA Honda 1'31"528 0"496 4 15 Alex DE ANGELIS RSM Honda 1'31"786 0"754 5 5 Colin EDWARDS USA Yamaha 1'31"846 0"814 6 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha 1'32"077 1"045 7 52 James TOSELAND GBR Yamaha 1'32"255 1"223 8 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Honda 1'32"502 1"470 9 36 Mika KALLIO FIN Ducati 1'32"572 1"540 10 65 Loris CAPIROSSI ITA Suzuki 1'32"606 1"574 11 69 Nicky HAYDEN USA Ducati 1'32"771 1"739 12 14 Randy DE PUNIET FRA Honda 1'32"808 1"776 13 24 Toni ELIAS SPA Honda 1'33"304 2"272 14 33 Marco MELANDRI ITA Kawasaki 1'33"422 2"390 15 7 Chris VERMEULEN AUS Suzuki 1'33"504 2"472 16 41 Gabor TALMACSI HUN Honda 1'33"818 2"786 17 88 Niccolo CANEPA ITA Ducati 1'34"546 3"514
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