A suo tempo - maggio 2009 - fummo i primi in assoluto a parlare del nuovo progetto di una MotoGP italiana, che da Trieste stava prendendo forma per proiettarsi nel Motomondiale del 2010. Motori dell’iniziativa sono Andrea Ferrari e Sergio Bertocchi, già conosciuti nell’ambiente, per le loro esperienze passate nella Superbike ed ora soci in questa nuova avventura targata MotoGP.
All’incirca un anno fa nella mente di Andrea Ferrari (nomen omen, e cognomen… invece pure) si faceva strada l’idea di confrontarsi con le squadre del Motomondiale tradizionale. L’idea era stuzzicante ed ambiziosa, ma di complessa realizzazione. Sia come sia, il progetto andava avanti, non solo nella mente dei promotori ma anche sulla carta ed in qualche officina. L’idea generale era di “vestire” con un appropriato telaio il propulsore a suo tempo progettato dalla Oral (cioè la nota accoppiata Antoniazzi-Forghieri, e scusate se è poco). Oggi, che del progetto se ne sa già un po’ di più, abbiamo deciso di intervistare proprio chi, in tale avventura, sta credendo al di là di ogni limite, Andrea Ferrari.
MotoCorse: Cosa possiamo dire ad oggi di concreto sulla nuova MotoGP, che è stata quasi completata, in termini tecnici. E’ possibile sapere dettagli soprattutto sul motore (tre cilindri in linea), che tanto suscita interessi e critiche?
Andrea Ferrari: “La moto attualmente è stata completata ed abbiamo due soluzioni possibili: una con motore abbinato al cambio semiautomatico idraulico, che riesce a cambiare in venti millisecondi ed una invece con il cambio meccanico. Nei test useremo il sistema meccanico, che comporta meno manutenzione e ci farà ridurre i costi di sviluppo”.
MC: Andiamo più nello specifico del motore, che sarebbe l’unico nel suo genere (frazionamento a tre cilindri) in pista. Quale elettronica verrà montata, sarà davvero analoga a quella dei top-team? Quale il maggior vantaggio e quale il maggior limite che ci si aspetta, rispetto ai quattro cilindri delle case motociclistiche?
AF: “Come elettronica verrà montata quella prodotta dalla Magneti Marelli, gestita dall’unità Marvel 4.5, che è al top di categoria, del tutto analoga a quella impiegata sui motori ufficiali delle altre case. Secondo noi il tre cilindri può avere dei grossi vantaggi, considerando il regolamento 2010. Viene imposto un limite di soli sei motori per tutto il campionato. Vantaggi sia in termini di peso, sono sette i kg. in meno rispetto alle quattro cilindri, sia in termini di coppia ed erogazione. Attualmente il valore indicatoci è di 90 Nm. a 18.000 giri, nonché di affidabilità, giacché abbiamo simulato oltre 2.500 Km. al banco, senza nessuna rottura o problema. Anche il risultato avuto in termini di consumi è buono, sono ridotti rispetto a quelli nostri concorrenti. Per quanto riguarda i limiti invece… Bisognerà aspettare il cronometro in pista, ma siamo fiduciosi del progetto della Oral e siamo convinti di potere fare una buona figura!”.
MC: La Dorna avrà valutato la moto sin dall’inizio, in tutto il suo insieme e nei dettagli, quanto peso ha avuto nella decisione di configurarla così poi come la vedremo?
AF: “Diciamo che in sostanza loro vogliono solo una garanzia: che la moto sia competitiva”.