Poncharal e la Moto2

In Motomondiale

14 settembre 2009
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Poncharal e la Moto2


E’ il solito Crash.net a pubblicare un’interessante intervista a Hervé Poncharal, team manager del team Tech 3, in cui il manager racconta della sua situazione in MotoGP (confermando indirettamente che la sella per Spies c’è già per il 2010) ma soprattutto offre tanti interessanti spunti sulla Moto2. Il manager transalpino conosce bene la classe cadetta: in 250 portò al titolo Olivier Jacque in una trionfale stagione in cui i suoi piloti – l’altro era Shinya Nakano – si giocarono la vittoria all’ultima gara.

I primi test della nuova categoria per tutti dovrebbero svolgersi a Novembre, dopo la fine del mondiale, anche perché, a parte preparatori come Moriwaki, che lavorano solo sulla Moto2, tutti gli altri sono impegnati in calendari – MotoGP o Superbike che siano – piuttosto fitti. E anche chi non lo è, al momento attuale non ha molto per le mani, visto che le prove si fanno su motori CBR standard: il motore ufficiale arriverà per tutti solo il prossimo febbraio. “Ho parlato con Suter (Eskil, costruttore svizzero e patron della Suter Racing, NdR), che mi ha confessato come la moto che ha presentato a Misano fosse un manichino – niente di male, siamo tutti nella stessa situazione.”

La ciclistica sarà molto convenzionale: “Corro da molto tempo, ho fatto in tempo a vedere il progetto Elf, ma alla fine, le idee che funzionano sono quelle meno stravaganti. La Moto2 faticherà ad attrarre grandi sponsor, vista la situazione mondiale, e abbiamo tutti cercato di renderla economica, come categoria, quindi non vedrete troppi materiali esotici. Peraltro, guardate BMW: sulle moto di serie usano il Telelever, ma in Superbike corrono con una forcella normale. Come mai? Perché in gara va meglio. Ho visto tanti progetti di piccole case, a cui ho risposto ‘dimostratemi che va bene in pista, poi ne parliamo’. Non sono un ingegnere, sono uno che ha esperienza di gare, che ha sempre visto vincere moto convenzionali. E se non ce la fanno Honda e Yamaha a vincere con soluzioni alternative, figuriamoci un privato.”

L’obiettivo, per Poncharal, non è quello di fornire anche altri team. Hervé prevede un grande successo per prodotti come quello di Moriwaki, ma l’idea è di farsi tutto in casa, e non quello di creare un prodotto da rivendere, anche se magari, se ci fosse interesse, negli anni successivi si potrebbe fare.

Si parla anche di piloti, e giustamente Poncharal sottolinea come tutti i discorsi siano subordinati al trovare una sponsorizzazione. Al momento attuale, ovviamente, le trattative vanno avanti con Monster, l’energy drink il cui logo già ora adorna le carene delle MotoGP del team di Hervé. Fra i nomi gira quello di Crutchlow (che aveva già dichiarato il suo interesse per la categoria, ma che dovrebbe avere contatti molto avanzati con il team Gresini), ma anche quello di Cluzel. In particolare, le dichiarazioni di Poncharal relative al francesino in forza al team Matteoni sembrano aver creato un po’ di scompiglio, tanto che Paolo Tajana, manager di Jules, si è affrettato a precisare come non ci sia ancora nulla di scritto. Ma non sono solo questi i nomi: “So che anche Bradley Smith è interessato, e c’è anche Scott Redding, con il quale abbiamo parlato. Ma al momento siamo nel campo delle ipotesi, perché posso dirvi che ho parlato anche con Espargaro e Pasini (!).” Alla faccia di chi sosteneva che la Moto2 sarebbe stata noiosa e poco interessante per i piloti…




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