 Il mondiale di Simoncelli è finito qui, a Misano, proprio in quella gara che, invece, doveva rilanciare definitivamente il campionato del "Sic". Un errore brutto perché veniale, evitabile, e troppo anticipato perché lo si possa giustificare con la voglia di vincere, pur tenendo in considerazione i problemi di messa a punto accusati da Marco. Il duello con Pasini e Barbera era stato classificabile come normale scaramuccia, l'intensità non aveva mai raggiunto livelli tali da giustificare eccessi di foga. E invece, come il fulmine a ciel sereno, ecco l'errore di Simoncelli. Adesso il mondiale è davvero finito, per Marco, che dovrà passare in MotoGP cedendo prima il numero uno a uno dei suoi avversari.
E alla fine è uscito Barbera, il pilota forse più in forma di tutto il weekend. Pasini ci ha provato in tutte le maniere, a vincere sulla pista di casa, ma Hector, stavolta, ha fatto una gara impeccabile: a parte il sorpasso (intimidatorio ma comunque corretto) su Pasini al curvone, lo spagnolo del team di Rossano Brazzi ha corso con tanta testa e la giusta dose di attributi sul serbatoio. Certo, campanilisticamente dispiace che non sia stato Mattia a tagliare per primo il traguardo, ma stavolta Barbera se l'è meritata. Deciso, veloce e tutto sommato corretto, anche se forse, sul rettilineo dell'arrivo, quella "puntata" verso il muretto box sa un po' di cambio di traiettoria. Che, a regola, dovrebbe essere vietato: dopo la gara del Mugello dell'anno scorso dovrebbe saperlo lui meglio di ogni altro...
Dietro di loro c'è stato un altro scontro infuocassimo, la cui posta in palio non era solo il terzo gradino del podio, ma anche un altro pezzetto di titolo mondiale. Aoyama ha lottato come un leone con Bautista, come al solito partito in affanno e poi protagonista di una bella rimonta. Aoyama, dicevamo, ha giocato tutte le carte che aveva in mano, ma pur "chiudendo" un bel sorpasso all'ultima curva, uscendo più lento non è riuscito a difendersi contro il motore dell'Aprilia di Alvaro, che ha scelto la traiettoria migliore in uscita.
Completa il disastro Gilera Locatelli, scivolato al Tramonto a sette giri dalla fine. Ci rammarichiamo anche per la brutta caduta del simpatico Wilairot, uno dei piloti più "vecchio spirito" del mondiale. Ottavo De Rosa, tredicesimo Baldolini.
Così al traguardo: 1 40 Hector BARBERA SPA Aprilia 43'23"353 2 75 Mattia PASINI ITA Aprilia 0"040 3 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia 1"691 4 4 Hiroshi AOYAMA JPN Honda 1"697 5 63 Mike DI MEGLIO FRA Aprilia 1"921 6 16 Jules CLUZEL FRA Aprilia 9"202 7 6 Alex DEBON SPA Aprilia 10"483 8 35 Raffaele DE ROSA ITA Honda 11"360 9 55 Hector FAUBEL SPA Honda 18"953 10 12 Thomas LUTHI SWI Aprilia 24"480 11 17 Karel ABRAHAM CZE Aprilia 24"680 12 48 Shoya TOMIZAWA JPN Honda 51"521 13 25 Alex BALDOLINI ITA Aprilia 52"474 14 53 Valentin DEBISE FRA Honda 1'11"675 15 11 Balazs NEMETH HUN Aprilia 1'15"515 16 7 Axel PONS SPA Aprilia 1'15"666 17 56 Vladimir LEONOV RUS Aprilia 1 Giro 18 10 Imre TOTH HUN Aprilia 1 Giro 19 77 Aitor RODRIGUEZ SPA Aprilia 1 Giro
Non classificati 14 Ratthapark WILAIROT THA Honda 15 Roberto LOCATELLI ITA Gilera 54 Toby MARKHAM GBR Aprilia 58 Marco SIMONCELLI ITA Gilera 8 Bastien CHESAUX SWI Honda 52 Lukas PESEK CZE Aprilia
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