 Fin troppo facile tirare in ballo i due litiganti e il terzo che gode, ma la realtà è che Simon si sarebbe volentieri accontentato del terzo posto. Fin troppo facile scegliere di sacrificare una vittoria sull'altare del mondiale, quando i due avversari che davanti stanno rischiando l'osso del collo sono lontanissimi nella classifica iridata. Fin troppo facile approfittare dell'errore degli altri e passare alla cassa per ritirare i 25 punti della vittoria quando Iannone, con un'entrata scellerata, ha spazzolato via Espargaro e lo ha lasciato solo davanti al traguardo.
Pur con tutte le attenuanti del caso - la pista di casa, la grande voglia di vincere e raddrizzare una stagione partita benissimo e poi precipitata in picchiata dopo tre gran premi - non è possibile definire altro che folle l'entrata di Iannone all'ultima curva. Espargaro aveva chiuso bene tutte le porte: dopo una rimonta fenomenale si era esibito in un ultimo giro praticamente perfetto. Va bene sapere di essere superiori in una curva, ma entrare così stretti all'ultimo giro, soprattutto dopo aver già scoperto le proprie carte nelle tornate precedenti, non è definibile come una mossa saggia. Per diventare campioni, a volte, bisogna anche sapere quando accontentarsi. Ma soprattutto, bisogna ammettere i propri errori, soprattutto quando questi penalizzano anche altri piloti. Non rispondere con una testata come il "terruncello" stereotipate appena uscito da "Mery per sempre". Brutto sportivamente, per gli sponsor, per tutto. Sorridono Terol e Smith: entrambi salgono su un podio che non credevano che sarebbero riusciti ad avvicinare. Il primo, secondo in classifica iridata, continua a tenere aperto (matematicamente, s'intende) un mondiale comunque ormai ipotecato, oggi più che mai, da Simon. Il secondo chiude terzo su uno dei circuiti che preferisce. E considerando che, durante la gara, è stato penalizzato da problemi al cambio, possiamo proprio dire che abbia raccolto più di quanto abbia seminato. Ringraziano anche Marquez, Cortese e Bradl, che, letteralmente fulminati dalla rimonta di Espargaro, portano a casa un bel gruzzoletto di punti.
Leggera delusione per Corsi, che nelle prime battute di gara sembrava in grado di andarsene con Iannone. Brutta caduta, al primo giro, per Gadea, fortunato, vista la situazione, ad essere stato evitato da tutti. Scivolato senza conseguenze al Carro (e poi ripartito, dopo la sosta ai box, per finire ventottesimo) Tonucci; a terra poco dopo anche Savadori, mentre hanno concluso a punti Moretti (tredicesimo) e Zanetti (dietro di lui). Diciannovesimo Morciano, ventiquattresimo Marconi davanti a Ferro, ventisettesimo Vitali.
Così all'arrivo: 1 60 Julian SIMON SPA Aprilia 40'15.301 2 18 Nicolas TEROL SPA Aprilia 0.573 3 38 Bradley SMITH GBR Aprilia 5.474 4 93 Marc MARQUEZ SPA KTM 9.378 5 11 Sandro CORTESE GER Derbi 9.665 6 17 Stefan BRADL GER Aprilia 11.755 7 24 Simone CORSI ITA Aprilia 23.044 8 6 Joan OLIVE SPA Derbi 26.936 9 94 Jonas FOLGER GER Aprilia 32.851 10 99 Danny WEBB GBR Aprilia 34.439 11 88 Michael RANSEDER AUT Aprilia 34.733 12 7 Efren VAZQUEZ SPA Derbi 35.763 13 51 Riccardo MORETTI ITA Aprilia 35.853 14 8 Lorenzo ZANETTI ITA Aprilia 39.937 15 77 Dominique AEGERTER SWI Derbi 39.942 16 14 Johann ZARCO FRA Aprilia 40.110 17 35 Randy KRUMMENACHER SWI Aprilia 59.051 18 69 Lukas SEMBERA CZE Aprilia 59.100 19 61 Luigi MORCIANO ITA Aprilia 1'00.236 20 73 Takaaki NAKAGAMI JPN Aprilia 1'01.191 21 39 Luis SALOM SPA Aprilia 1'02.848 22 16 Cameron BEAUBIER USA KTM 1'11.814 23 53 Jasper IWEMA NED Honda 1'11.933 24 87 Luca MARCONI ITA Aprilia 1'12.053 25 65 Gabriele FERRO ITA Aprilia 1'14.596 26 70 Jacub JANTULIK SVK Aprilia 1'28.731 27 10 Luca VITALI ITA Aprilia 1'29.309 28 21 Jakub KORNFEIL CZE Loncin 1'29.916 29 62 Alessandro TONUCCI ITA Aprilia 1 giro
Non classificati: 29 Andrea IANNONE ITA Aprilia 44 Pol ESPARGARO SPA Derbi 71 Tomoyoshi KOYAMA JPN Loncin 12 Esteve RABAT SPA Aprilia 32 Lorenzo SAVADORI ITA Aprilia 45 Scott REDDING GBR Aprilia
|