Silverstone? Una pista da uomini!

In Motomondiale

04 agosto 2009
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Silverstone? Una pista da uomini!


L’anno prossimo, ormai lo sanno anche i sassi, Donington uscirà dal calendario mondiale dopo ventidue anni, sostituita da Silverstone, che tornerà ad ospitare il GP di Gran Bretagna il 6 Giugno 2010. Il tracciato inglese suonerà nuovo agli appassionati di moto più giovani, ma è stato teatro di gare bellissime, in passato. Certo, dopo la revisione, necessaria per aumentarne la sicurezza (si tratta di una pista molto veloce) ha perso un po’ di anima, ma secondo alcuni non ci sarà da preoccuparsi.

Il “fattore campanile” ha il suo peso, ma Jeremy McWilliams e Steve Parrish, entrambi ex piloti del Motomondiale – McWilliams ha corso per anni nella 250 e in 500/MotoGP con Aprilia e le KR del team Roberts, Parrish è stato compagno di squadra di Barry Sheene ai tempi della Suzuki, chiudendo quinto nella stagione 1977 – hanno speso diverse parole in una recente intervista al sito australiano Crash.net parlando di Silverstone come di una pista “da uomini veri”.

Parrish, attualmente commentatore della MotoGP per la BBC, si è sbilanciato: “Silverstone è sempre stata una pista da uomini, su cui farsi i denti. Curve come la Stowe, la Club o la Woodcote sono nei sogni di tutti i piloti. E guardando la planimetria, non sembra essere cambiato molto – sono davvero eccitato.” McWilliams è ancora più esplicito. “Ci ho corso la mia prima vera gara, nel 1993, nella Supercup. Quello che è sempre stato fantastico, di Silverstone, è la velocità che si tiene dalla Copse fino alla parte tecnica, alla Maggots. La Copse è una curva che richiede del fegato per essere affrontata alla velocità giusta – la prima volta che ho corso qui sono rimasto sorpreso dalle velocità che si raggiungono. E la Woodcote, l’ultima curva, quella che immette sul rettilineo dei box, è La Curva Definitiva. E sono felice che venga di nuovo riaperta e riutilizzata”. Jeremy, qui, fa riferimento al fatto che il mondiale SBK deve affrontare una chicane lenta e fastidiosa al posto della Woodcote “originale”.ù

“Non che le altre piste britanniche siano brutte, ma Silverstone è qualcosa di diverso” prosegue McWilliams “C’è un forte fattore nostalgia – ci hanno corso e vinto piloti come Gardner e Sheene. Il GP di Gran Bretagna si è corso qui per dieci anni, e finalmente ci torna. E finalmente, si corre anche da noi su un circuito con infrastrutture di primissimo livello! Come piloti, ci piacciono le piste veloci e scorrevoli. A giudicare dalle decisioni prese Richard Phillips, il direttore del circuito, sembra essere molto interessato alle opinioni dei piloti, e la cosa non può che essere un vantaggio. Non sarà la pista più veloce del campionato, ma sarà una delle più veloci.”




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