 L'avevamo detto, dopo le prove di ieri: la vittoria era affare largamente prenotato da Simon, che in effetti, ci ha messo poche curve a salutare la compagnia e involarsi verso la vittoria. Una tale supremazia nella 125 - errori di valutazione sul contagiri a parte - non si vedeva dai tempi dell'ultimo mondiale di Locatelli. La matematica tiene ancora aperto il discorso mondiale, ma dopo gare come oggi viene seriamente da pensare chi, sulla griglia, possa insidiare Julian per i titolo iridato.
La lotta è stata, come previsto, per il secondo posto, e non è stata per nulla scontata. Dopo la sfuriata iniziale di Terol, che per qualche momento è apparso addirittura in grado di tenere la scia di Simon, Gadea si è esibito in una furibonda rimonta che, complice il calo di Nicolas, gli è fruttato il secondo posto. Stesso discorso per Olive, anche se, nel caso di Joan, pur senza nulla togliere alla grinta del pilota catalano (che è costata la gara a Marquez in un contatto all'ultimo giro, checché ne dica il pilota della Derbi) il podio è più figlio dell'incredibile calo di Terol - e delle sue gomme - che non di un effettiva velocità del pilota piazzatosi terzo.
Già detto di Terol, gli altri piloti hanno approfittato di buon grado del festival di cadute che ha contraddistinto la gara dell'ottavo di litro - Corsi, Redding, Nakagami, Smith - per portare a casa piazzamenti pesanti, anche se nel caso di Espargaro e Cortese, per motivi magari diversi (fattore campo per Sandro, manico puro, sia pur un po' incostante per Pol) non si può certo dire abbiano rubato alcunché.
Solo settimo Iannone, che però, vista la posizione in partenza e i presupposti delle ultime gare, ha letteralmente fatto i miracoli. Una partenza lampo è stata seguita da una furibonda rimonta e da una bella serie di duelli nel gruppetto degli immediati inseguitori. Peccato che le sue gomme abbiano pagato pegno al ritmo infernale che Andrea ha dovuto tenere in rimonta.
Savadori ha chiuso ventesimo, Marconi, ventiquattresimo, è l'ultimo dei classificati.
Così al traguardo: 1 60 Julian SIMON SPA Aprilia 39'57.337 2 33 Sergio GADEA SPA Aprilia 40'06.752 9.415 3 6 Joan OLIVE SPA Derbi 40'14.896 17.559 4 18 Nicolas TEROL SPA Aprilia 40'14.924 17.587 5 44 Pol ESPARGARO SPA Derbi 40'17.077 19.740 6 11 Sandro CORTESE GER Derbi 40'18.115 20.778 7 29 Andrea IANNONE ITA Aprilia 40'18.245 20.908 8 99 Danny WEBB GBR Aprilia 40'35.558 38.221 9 77 Dominique AEGERTER SWI Derbi 40'35.771 38.434 10 71 Tomoyoshi KOYAMA JPN Loncin 40'37.422 40.085 11 35 Randy KRUMMENACHER SWI Aprilia 40'41.464 44.127 12 78 Marcel SCHROTTER GER Honda 40'42.388 45.051 13 39 Luis SALOM SPA Aprilia 40'56.941 59.604 14 16 Cameron BEAUBIER USA KTM 41'15.494 1'18.157 15 79 Daniel KARTHEININGER GER Honda 41'18.162 1'20.825 16 93 Marc MARQUEZ SPA KTM 41'22.474 1'25.137 17 7 Efren VAZQUEZ SPA Derbi 41'27.764 1'30.427 18 69 Lukas SEMBERA CZE Aprilia 41'27.865 1'30.528 19 53 Jasper IWEMA NED Honda 39'59.115 1 Lap 20 32 Lorenzo SAVADORI ITA Aprilia 40'12.680 1 Lap 21 76 Toni FINSTERBUSCH GER Honda 40'27.720 1 Lap 22 80 Damien RAEMY SWI Honda 40'31.349 1 Lap 23 14 Johann ZARCO FRA Aprilia 40'41.311 1 Lap 24 87 Luca MARCONI ITA Aprilia 40'55.828 1 Lap
Non classificati 45 Scott REDDING GBR Aprilia 17 Stefan BRADL GER Aprilia 73 Takaaki NAKAGAMI JPN Aprilia 24 Simone CORSI ITA Aprilia 94 Jonas FOLGER GER Aprilia 88 Michael RANSEDER AUT Aprilia 8 Lorenzo ZANETTI ITA Aprilia 81 Eeki KUPARINEN FIN Honda 38 Bradley SMITH GBR Aprilia 12 Esteve RABAT SPA Aprilia 5 Alexis MASBOU FRA Loncin
|