GP Assen, qualifiche MotoGP: Valentino Rossi ribatte
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Insomma, davanti ancora una volta ci sono i soliti noti, con anche lo spagnolo della Honda a complicare ulteriormente la situazione in vista della gara di domani. Dei tre pretendenti al titolo, il più nervoso è però certamente Casey Stoner. L'australiano anche nel turno delle qualifiche ha rischiato di cadere per via di un'imbarcata ad alta velocità della sua Ducati Desmosedici, ma soprattutto ha mostrato ancora una volta di mal sopportare chiunque gli si metta nel mezzo durante le qualifiche. Stavolta a suscitare la sua ira sembra sia stato Sete Gibernau, a cui Stoner ha rivolto un plateale quanto ben inquadrato dalle telecamere dito medio, una volta rientrato ai box. L'ex campione del mondo era così imbufalito che non ha neppure concluso il briefing tecnico con la sua squadra, ritirandosi nel suo camper. Gibernau non è stato il solo ad essere coinvolto in un episodio del genere, anche Loris Capirossi all'ultimo giro ha fatto incavolare anche Alex de Angelis che se lo è ritrovato a girare lentamente in traiettoria. In questo caso de Angelis ha protestato furiosamente chiudendo a sua volta il gas, e rischiando di farsi tamponare da un incolpevole Gabor Talmacsi. Loris ha girato con il nuovo motore, che però sembra aver portato miglioramenti marginali, anche se sicuramente gli potrà consentire di sfruttare meglio le scie soprattutto su un circuito veloce come quello di Assen. Il passo avanti della Suzuki è testimoniato anche dalla settima posizione di Chris Vermeulen, proprio dietro al suo compagno di squadra, mentre Ransy de Puniet, il più veloce a sorpresa nel primo turno di prove libere, è decimo a quasi un secondo e mezzo dalla vetta. Profondo rosso ancora una volta in casa Ducati, Stoner a parte, con Mika Kallio e Nicky Hayden al dodicesimo e tredicesimo posto, staccati da oltre 1,7 secondi da Valentino Rossi. La pista di Assen è sicuramente impegnativa, ma altrettanto sicuramente è ben digerita dalla Ducati Desmosedici, perlomeno quando a guidarla a Stoner. Hayden è salito qui sul gradino più alto del podio con la Honda RC211V, mentre con la Desmosedici sembra dover lottare per non arrivare nelle ultime posizioni, nonostante abbia fatto segnare la migliore velocità di punta dopo Dani Pedrosa. GP Assen MotoGP: la griglia di partenza 1 46 Valentino Rossi Fiat Yamaha Team Yamaha 1'36.025 2 3 Dani PEDROSA Repsol Honda Team Honda 1'36.110 3 99 Jorge LORENZO Fiat Yamaha Team Yamaha 1'36.393 4 27 Casey STONER Ducati Marlboro Team Ducati 1'36.633 5 5 Colin Edwards Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1'36.760 6 65 Loris Capirossi Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 1'36.953 7 7 Chris VERMEULEN Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 1'37.194 8 4 Andrea DOVIZIOSO Repsol Honda Team Honda 1'37.237 9 52 James TOSELAND Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1'37.323 10 14 Randy DE PUNIET LCR Honda MotoGP Honda 1'37.473 11 15 Alex DE ANGELIS San Carlo Honda Gresini Honda 1'37.637 12 36 Mika KALLIO Pramac Racing Ducati 1'37.749 13 69 Nicky Hayden Ducati Marlboro Team Ducati 1'37.759 14 33 Marco Melandri Hayate Racing Team Kawasaki 1'37.948 15 24 Toni ELIAS San Carlo Honda Gresini Honda 1'38.136 16 59 Sete Gibernau Grupo Francisco Hernando Ducati 1'38.453 17 88 Niccolo CANEPA Pramac Racing Ducati 1'38.605 18 72 Yuki TAKAHASHI Scot Racing Team MotoGP Honda 1'38.619 19 41 Gabor TALMACSI Scot Racing Team MotoGP Honda 1'39.407 |
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Reggio Di Calabria
4) 27 Casey STONER Ducati Marlboro Team Ducati 1'36.633
13) 69 Nicky Hayden Ducati Marlboro Team Ducati 1'37.759
14) Marco Melandri Hayate Racing Team Kawasaki 1'37.948
Solo la Super-Yamaha può perdere il mondiale, l'unica speranza che rimane a Stoner e che i due li davanti litigono in pista e sopratutto non commettere errori.
Cara ducati c'è poco da fare.
S-S-S
Stoner - Santo - Subito
Inserito: 26 giugno 2009
Florence
La Yamaha sta prendendo il largo. Qui c'è poco da fare. La superiorità tecnica che stanno mettendo in campo non lascia molto spazio a nessun altro. La Ducati è in affanno. E non ci sono Rossi o Lorenzo a fare la differenza, ma quella ciclistica spettacolare che hanno sotto il sedere e che riduce il titolo ad un affare in casa loro. Stoner da tutta la manetta che ha ma non ne ha più di tanta.
Inserito: 27 giugno 2009
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