 Dopo le prove di ieri, la determinazione era chiara: Smith, qui, voleva vincere. E l'inglesino ha mantenuto le promesse, demolendo le ambizioni di due compagni di viaggio scomodi come Terol e Simon. Bradley ha corso benissimo, senza sbagliare praticamente niente. Un brivido finale all'uscita della Bucine, ma il vantaggio accumulato era comunque tale da garantirgli la sicurezza che Nico, pur potendo sfruttare la sua scia, non sarebbe riuscito a superarlo prima del traguardo. Una gara un po' in controtendenza rispetto allo stereotipo che Smith si porta dietro dagli anni scorsi, quello di pilota veloce ma inconcludente, e che lo rilancia prepotentemente nella corsa per il titolo iridato.
Simon, da parte sua, ha corso con la testa. Troppo pericoloso correre dietro a Smith, per un pilota che conduce la classifica iridata: perché rischiare di stendersi per portare a casa dieci punti in più, sapendo che Terol difficilmente si riproporrà tanto avanti, e Smith può essere pericoloso, ma solo in prospettiva?
Bellissima anche la gara del gruppetto degli inseguitori, che per tutta la distanza se le sono date di santa ragione. Alla fine ha prevalso l'esperienza, si fa per dire, di Espargaro, che ha regolato in volata un aggressivo Marquez. Per la prima volta così avanti vediamo Zarco, mentre dopo le prove non ci sentiamo così esigenti nel dire che da Redding ci aspettavamo di più. Le soddisfazioni campanilistiche sono venute da un fantastico Savadori, capace di seminare scompiglio fra piloti ben più esperti di lui, almeno sulla carta. Certo, alla fine si è fatto fregare da Bradl, ma il tedesco, oltre ad avere un motore velocissimo, ha anche tanta esperienza mondiale, e in bagarre la cosa fa una certa differenza.
Bella anche la gara di Zanetti, dodicesimo, e quella di Morciano, diciassettesimo all'esordio mondiale e davanti ad un pilota come Simone Corsi, vincitore qui l'anno scorso. Forse qualcosa di più ci aspettavamo da Moretti, sulla pista di casa, mentre non possiamo che considerare positiva la gara di Stirpe e Sabatino, all'esordio nella massima categoria. Vitali chiude un po' troppo indietro, penultimo, davanti a Tonucci. Ancora uno zero, invece, per Marconi.
La gara di Iannone, fermata dalla caduta della catena nel bel mezzo delle Biondetti, fa ripensare alla sfortunatissima stagione di Pasini di due anni fa. Probabilmente il più veloce in pista, Andrea, che pure ha commesso i suoi errori nelle scorse gare, viene ora anche bersagliato dalla sfortuna. La stagione non è ancora compromessa, ma ci siamo vicini: ora è necessario ripartire da zero, come ha giustamente detto Andrea. Peccato, perché il Mugello sarebbe stato il teatro ideale per dare l'avvio a questa riscossa...
Così al traguardo: 1 38 Bradley SMITH GBR Aprilia 40'09"523 2 18 Nicolas TEROL SPA Aprilia 0"216 3 60 Julian SIMON SPA Aprilia 7"114 4 44 Pol ESPARGARO SPA Derbi 11"829 5 93 Marc MARQUEZ SPA KTM 12"315 6 14 Johann ZARCO FRA Aprilia 14"605 7 45 Scott REDDING GBR Aprilia 15"305 8 17 Stefan BRADL GER Aprilia 22"255 9 32 Lorenzo SAVADORI ITA Aprilia 22"392 10 11 Sandro CORTESE GER Derbi 29"239 11 33 Sergio GADEA SPA Aprilia 36"359 12 8 Lorenzo ZANETTI ITA Aprilia 36"444 13 35 Randy KRUMMENACHER SWI Aprilia 36"507 14 94 Jonas FOLGER GER Aprilia 36"581 15 73 Takaaki NAKAGAMI JPN Aprilia 36"636 16 12 Esteve RABAT SPA Aprilia 36"834 17 61 Luigi MORCIANO ITA Aprilia 49"870 18 24 Simone CORSI ITA Aprilia 50"419 19 77 Dominique AEGERTER SWI Derbi 1'05"900 20 51 Riccardo MORETTI ITA Aprilia 1'06"019 21 64 Davide STIRPE ITA Honda 1'20"225 22 69 Lukas SEMBERA CZE Aprilia 1'21"946 23 53 Jasper IWEMA NED Honda 1'43"074 24 63 Gennaro SABATINO ITA Aprilia 1 Lap 25 10 Luca VITALI ITA Aprilia 1 Lap 26 62 Alessandro TONUCCI ITA Aprilia 1 Lap Non classificati: 87 Luca MARCONI ITA Aprilia 99 Danny WEBB GBR Aprilia 29 Andrea IANNONE ITA Aprilia 6 Joan OLIVE SPA Derbi 7 Efren VAZQUEZ SPA Derbi 71 Tomoyoshi KOYAMA JPN Loncin 5 Alexis MASBOU FRA Loncin
|