Test Jerez, Casey Stoner: "non ho parole"
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pubblicato il 29 marzo 2009
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“Non ho parole, non so da dove sia venuto fuori questo tempo, soprattutto considerando che siamo a Jerez, una pista che né io né la mia moto abbiamo mai digerito e dove non sono mai salito sul podio! Le ultime due gare qui per noi sono state molto difficili ma ieri pomeriggio abbiamo trovato qualcosa che ci ha fatto pensare di poter essere più competitivi" ha dichiarato il campione australiano, capace di imporsi sul circuito spagnolo con un'autorevolezza ancora maggiore di quella mostrata nell'anno in cui ha vinto il titolo mondiale. "Si tratta di un passo molto ma molto importante" continua Stoner. "Questa mattina abbiamo cambiato ancora qualcosa ma anche se il feeling è stato immediatamente buono, la direzione non era ancora quella giusta. Eravamo ad un buon livello ma ci serviva qualcosa di più. Prima della qualifiche abbiamo cercato più trazione modificando il posteriore ma non mi aspettavo comunque molto anche perché pensavo che gli altri avrebbero alzato la posta. In effetti tanti si sono migliorati quindi ho tirato di più per non farmi riprendere. E’ venuto fuori questo tempo, che non avrei davvero pensato di poter fare, quindi un grande grazie alla mia sqaudra. E’ un bel boost in vista dell’inizio del mondiale ma è in Qatar che le cose si faranno serie. Cercherò di usare le due settimane che mancano all’inizio della stagione per migliorare dal punto di vista fisico, allenandomi. Il polso è in continuo miglioramento, non mi crea problemi nella guida e i muscoli del braccio si stanno rafforzando, quindi posso cominciare ad allenarmi più duramente per cercare di essere pronto il 12 aprile. Non vedo l’ora che cominci la stagione”. Rimane difficile invece l'apprendistato del sul compagno di squadra Nicky Hayden con la Ducati Desmosedici. Non solo il campione americano si è classificato solamente all'undicesimo posto finale, a quasi due secondi da Stoner, ma ha anche girato oltre due decimi più lentamente di Mika Kallio, al debutto in MotoGP con la Ducati del team satellite. L'impressione è che l'americano ancora non abbia capito come vada guidata questa moto, e lo spettro del 2008, con Stoner e Melandri ai due lati opposti della classifica di ogni gara, comincia a rifarsi vivo in quel di Borgo Panigale, nonostante un cauto ottimismo nelle parole di Hayden. “Questa mattina abbiamo fatto dei piccolo passi in avanti quindi sono riuscito a fare dei giri abbastanza buoni" ha dichiarato il campione del Kentuky, "ma le qualifiche sono state molto difficili. Abbiamo fatto delle modifiche nell’intervallo del pranzo ma queste hanno richiesto troppo tempo per essere completate e ho perso i primi dieci minuti della sessione. Poi quando sono uscito, la frizione ha cominciato a fare i capricci ed ho dovuto passare alla moto due, che avevo usato molto poco durante il fine settimana e che mi dava un feeling abbastanza diverso. Avrei voluto essere più vicino a Casey, che ha dimostrato molto bene di cosa sia capace questa moto, ma ormai siamo arrivati all’inizio del mondiale quindi andremo in Qatar, ci impegneremo al massimo e vedremo cosa succede”. |
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