 Quella di Jerez è stata la prima vera occasione ufficiale con la MotoGP per Yuki Takahashi. Il pilota giapponese, al debutto con la nuova cilindrata nel 2009, si è confrontato con gli altri piloti della categoria nelle prove ufficiali sabato e domenica, concludendo la sessione con il quattordicesimo tempo.
Mentre la pioggia battente ha flagellato gran parte della Spagna sin dal mattino, in Andalusia l'acqua ha iniziato a bagnare la pista solo negli ultimi sette minuti delle qualifiche, senza rovinare lo spettacolo. Il risultato finale era prevedibile per quello che riguarda i due che si sono giocati la BMW messa in palio dalla organizzazione ma, alle loro spalle, nel bene e nel male, le sorprese non sono mancate.
Per Yuki Takahashi si è trattato di macinare lavoro senza preoccuparsi troppo dei tempi. "Sono soddisfatto dei miglioramenti ottenuti durante le tre giornate" ha affermato. "Oggi, in particolare, ci siamo dedicati al retrotreno". E se qualcuno ha maledetto la pioggia, che gli ha impedito un ultimo assalto, per il giapponese anche la pista bagnata è stata utile: "Ho sfruttato la pioggia del pomeriggio per capire come si comporta la Honda con il bagnato, e mi pare che il carattere rimanga più o meno lo stesso di quello che mostra sull'asciutto".
Yuki ha ottenuto il proprio miglior tempo girando in solitudine, senza un confronto diretto con gli avversari. Ed alla fine ha un solo rimpianto: "Per me, il tempo è sempre poco".
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