 Assente Pedrosa, ancora convalescente per i postumi dell’infortunio del Qatar, sono stati gli altri tre… vincitori di un Gran Premio nel 2008 a giocarsi le posizioni che contano in questa prova generale. Persa quasi tutta la mattinata a causa della pioggia, nel pomeriggio sono stati Lorenzo, Rossi e Stoner a darsi il cambio in vetta alla classifica. Come a dire che saranno ancora una volta loro i protagonisti di questo mondiale.
Il verdetto – giocoforza parziale – che emerge da questa prima giornata di test mostra una Yamaha più forte, pur se non di molto, della Ducati a Jerez. Bella scoperta, direte voi, s’era visto anche l’anno scorso, ma vale la pena di far notare come la Desmosedici che ha corso sul tracciato andaluso nella scorsa stagione fosse molto diversa da quella di oggi: priva non solo di quel telaio in carbonio che ha fatto tanto scalpore negli scorsi test, ma anche delle soluzioni motoristiche che, a partire dal GP di Donington, ne hanno curato i mali messi in mostra ad inizio stagione. Questa nostra piccola analisi continua confermando la crescita della Suzuki (stavolta è Vermeulen a seminare scompiglio fra le posizioni di testa) e una Honda molto al di sotto delle aspettative.
Ma parliamo di piloti: Lorenzo, complice la pista amica, pare aver superato i problemi di confidenza con le nuove (per lui) Bridgestone, strappando a Hayden (tristemente piuttosto indietro, primo dei piloti al di fuori del secondo dal leader) il primato del maggior numero di giri inanellati nella giornata. Rossi, dal canto suo, ha girato relativamente molto, confermandosi piuttosto soddisfatto delle prestazioni della sua Yamaha, mentre si è un po’ risparmiato Stoner. Del resto, il giovane australiano non è mai stato pilota che facesse chilometri su chilometri in pista, data la sua straordinaria capacità di trovare il limite della moto con velocità quasi soprannaturale.
Già detto della bella prova di Vermeulen, si conferma velocissimo sul giro secco Edwards (del resto, nel 2006, complice uno scivolone di Rossi, era stato lui ad aggiudicarsi la BMW messa in palio per lo shootout della domenica) e non è lontano nemmeno un sornione Capirossi, che zitto zitto screma materiale in ottica gara. Un po’ sotto alle aspettative Dovizioso, che però si deve concentrare sugli ultimi ritocchi da apportare alla moto ora che l’intero onere dello sviluppo grava su di lui.
Da segnalare anche Alex De Angelis che si mette dietro il compagno di squadra Elias (in sella alla 212 Factory Spec) mentre resta indietro rispetto agli altri piloti Yamaha un James Toseland che, dopo la caduta di Sepang, pare faticare a ritrovare mordente. Positivo, considerando la situazione tecnica, il dodicesimo posto di Melandri sulla KawHayate (non ci abitueremo mai, è inutile…) mentre si fatica a prendere per buono il risultato di De Puniet: la carenatura è stupenda, ora bisogna però spalancare il gas… Solita, desolante, situazione per i piloti Ducati privati, compatti sulle ultime posizioni. anche se continuiamo a concedere attenuanti: si tratta di debuttanti o rientranti. Ingeneroso chiedere di più ad Akiyoshi e a Guareschi, a quanto pare indaffarato nei test di una soluzione in alluminio per la Desmosedici, che immaginiamo faccia inorridire i più fedeli ducatisti…
Domani il secondo e ultimo giorno di prove: ricordiamo che l’ora di test valida per il BMW Award verrà trasmesso in diretta da Italia 1 alle 14,00.
I tempi: 1 - Jorge Lorenzo Yamaha 1’39”945 2 - Valentino Rossi Yamaha 1’39”861 3 - Casey Stoner Ducati 1’39”906 4 - Chris Vermeulen Suzuki 1’40”572 5 - Colin Edwards Yamaha 1’40”579 6 - Loris Capirossi Suzuki 1’40”650 7 - Andrea Dovizioso Honda 1’40”821 8 - Alex De Angelis Honda 1’40”900 9 - Nicky Hayden Ducati 1’40”987 10 – Toni Elias Honda 1’41”049 11 – James Toseland Yamaha 1’41”122 12 – Marco Melandri Hayate 1’41”160 13 – Randy De Puniet Honda 1’41”168 14 – Mika Kallio Ducati 1’41”226 15 – Yuki Takahashi Honda 1’41”362 16 – Sete Gibernau Ducati 1’41”737 17 – Niccolò Canepa Ducati 1’41”851 18 – Kousuke Akiyoshi Honda 1’42”286 19 – Vittoriano Guareschi Ducati 1’42”324
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