GP Valencia, la pagellina: MotoGP
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10 a Stoner. Quando tutto va bene, Stoner è imprendibile. Anche su una pista che, sulla carta, avrebbe dovuto essere più favorevole alle moto dei suoi avversari che non alla sua. Ora via il problema del polso, e testa libera per la prossima stagione.
7,5 a Pedrosa. Va forte, ha un bel passo, ma non è in grado di lottare con gli avversari che pure non ne hanno molto più di lui quanto a ritmo in gara. Come al solito, viene archiviato nel giro di due curve. Deludente, anche se chiude secondo: sulla pista di casa un po’ d’orgoglio ci voleva.
7 a Rossi: Bella rimonta, ma l’errore strategico in prova gli impedisce di fare di più. E si che, come aveva detto a Phillip Island, lo sa benissimo che a Stoner certi vantaggi non si possono concedere...
8 a Dovizioso. Ultima gara con la moto privata, e nel dubbio torna a mettersi dietro una carriolata di ufficiali. L’anno prossimo ci sarà da ridere, anche se, ovviamente, qualcuno inizierà a trovarlo meno simpatico.
6,5 a Hayden: La gara meno convincente di questo finale di stagione; peccato, voleva salutare la squadra con una bella prestazione.
5 a Lorenzo. Assente per tutto il weekend. E sì che moto e gomme, nelle mani dei piloti del team Tech3, non sembrava andare peggio del solito.
7,5 a Capirossi. Anche a Valencia ci mette cuore, fegato e polso destro, come se fosse un ragazzino che vuole farsi un nome invece di un veterano con il suo palmarés. La Suzuki ha fatto un affare d’oro…
6 a De Angelis. Gara onesta, ma su una pista come Valencia poteva andare molto meglio. Speriamo che la prossima stagione abbia vita più facile…
0 a Elias. E’ andato fortissimo quando c’era da rimediare un ingaggio, poi è ripiombato nell’anonimato. Neanche la pista di casa ha fatto il miracolo, anzi, è praticamente sparito.
5 a Melandri. Ultima gara e si avvicina al minimo sindacale: i tempi sono alti, ma se non altro qualcosa conclude. E senza la rogna del lungo sul finale di gara, forse avrebbe potuto salutare la squadra con un piazzamento quasi decente.
6,5 a Edwards. Poteva fare di meglio, non c’è dubbio, ma se non altro è riapparso nelle prime posizioni. Il mestiere ce l’ha, è la voglia che forse inizia a non esserci sempre.
5 a Toseland. Le prestazioni d’inizio stagione erano davvero tutt’altra cosa.
Foto: Ducati Corse |
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