Grande gara per i colori italiani, quella della 250. Un Simoncelli incredibile ha vinto con autorità assoluta una gara difficile, nella quale ha dovuto esporre il suo intero campionario di talenti motociclistici. Ora, a gara finita, sfidiamo chiunque a sostenere che Marco non sia un campione vero: ha dimostrato di avere la freddezza necessaria per gestire una partenza nelle immediate retrovie, la decisione nel sorpasso che gli ha consentito di prevalere negli scontri diretti vinti nella sua rimonta (e archiviare Bautista come ha fatto lui, sulla pista di casa dello spagnolo…) e infine i nervi saldi che gli hanno permesso di gestire una gara tutta davanti, con la pressione degli avversari ad inseguirlo.
Pressione mai scesa, perché Marco ha tagliato il traguardo senza avere il tempo di rendersi conto che Kallio era scivolato qualche curva prima. Il finlandese, come al solito, si rivela pilota veloce ma inconcludente. Nei momenti caldi, Mika ha una forte propensione all’errore, che si porta dietro fin dai tempi della 125. Certo, si trattava dell’ultima gara in 250, e non c’erano piazzamenti in classifica generale da salvaguardare, ma lo scivolone in cui è incappato era largamente prevedibile.
Ride quindi Yuki Takahashi, che saluta la categoria con uno splendido secondo posto. Mettersi dietro Bautista, quando lui è in sella ad un’Aprilia RSA e tu hai una Honda RS di qualche anno fa – rinfrescata fin che si vuole, ma comunque lenta – è sempre impresa da incorniciare. Splendida anche la quarta posizione di Locatelli, che il piazzamento l’ha voluto e saputo conquistare con unghie e denti, rispondendo colpo su colpo e senza timori reverenziali a piloti ormai più quotati di lui. Ma Roberto è pur sempre un campione del mondo; oggi, chi se lo fosse scordato, può presentare le sue scuse.
Bella gara anche quella di Hiroshi Aoyama, che ha lottato per tutta la gara con Hector Faubel, pilota che più di casa non si può. Dietro di loro chiude un positivo Espargaro, con a seguire il thailandese Wilairot che, zitto zitto, sta crescendo bene.
Brutta caduta per Fabrizio Lai, che ha chiuso nella maniera peggiore una stagione al di sotto delle aspettative, e non si può gioire nemmeno per il piazzamento di Sandi, diciottesimo ma, in effetti, penultimo. Ottime invece le gare degli altri italiani: Mattia Pasini finisce nono, Alex Baldolini, dodicesimo, ha chiuso a punti una stagione in cui ha più volte fatto meglio di quanto non gli permettesse un mezzo non troppo in forma, così come Simone Grotzkyj Giorgi, oggi quattordicesimo, che prenota una sella per la prossima stagione.
Foto: Gilera Racing
Così al traguardo:
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1
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58
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M.SIMONCELLI
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GILERA
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43'29"003
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2
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72
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Y.TAKAHASHI
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HONDA
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43'34"167
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+ 5"164
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3
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19
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A.BAUTISTA
|
APRILIA
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43'37"651
|
+ 8"648
|
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4
|
15
|
R.LOCATELLI
|
GILERA
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43'44"608
|
+ 15"605
|
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5
|
4
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H.AOYAMA
|
KTM
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43'49"994
|
+ 20"991
|
|
6
|
55
|
H.FAUBEL
|
APRILIA
|
43'51"215
|
+ 22"212
|
|
7
|
41
|
A.ESPARGARO
|
APRILIA
|
43'52"202
|
+ 23"199
|
|
8
|
14
|
R.WILAIROT
|
HONDA
|
43'52"324
|
+ 23"321
|
|
9
|
75
|
M.PASINI
|
APRILIA
|
44'06"427
|
+ 37"424
|
|
10
|
12
|
T.LUTHI
|
APRILIA
|
44'07"890
|
+ 38"887
|
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11
|
36
|
M.KALLIO
|
KTM
|
44'13"068
|
+ 44"065
|
|
12
|
25
|
A.BALDOLINI
|
APRILIA
|
44'40"002
|
+ 1'10"999
|
|
13
|
10
|
I.TOTH
|
APRILIA
|
45'00"953
|
+ 1'31"950
|
|
14
|
92
|
D.ARCAS
|
HONDA
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45'08"113
|
+ 1'39"110
|
|
15
|
35
|
S.GROTZKYJ GIORGI
|
GILERA
|
45'10"212
|
+ 1'41"209
|
|
16
|
43
|
M.HERNANDEZ
|
APRILIA
|
43'30"468
|
+ 1"465
|
|
17
|
17
|
K.ABRAHAM
|
APRILIA
|
43'46"647
|
+ 17"644
|
|
18
|
90
|
F.SANDI
|
APRILIA
|
43'59"590
|
+ 30"587
|
|
19
|
45
|
D.PRADITA
|
YAMAHA
|
44'03"379
|
+ 34"376
|
|
93
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