Talmacsi, evidentemente, ci tiene a lasciare la 125 lasciando un bel ricordo di sé. Il campione del mondo ungherese, che dopo un inizio di stagione non troppo brillante e la caduta – con frattura annessa – di Indianapolis non ha più nulla da perdere, oggi si è esibito in una gara come in 125 si vedono raramente. Non capita infatti tutti i giorni che un pilota, nella minima categoria, sia tanto forte da riuscire ad andare via e vincere per distacco in una classe in cui le scie sono tanto importanti. I piloti della quarto di litro, categoria in cui Gabor correrà l’anno prossimo, sono avvertiti…
Bella gara anche per Bradley Smith, grande promessa (finora non mantenuta) del motociclismo britannico. Quando il ragazzino sta in piedi va forte, e il fatto che si sia tenuto dietro – rifilandogli tre secondi – una vecchia volpe come Corsi non fa che confermarne il valore. Il nostro Simone, invece, ha molto da recriminare: ancora una volta, con una partenza migliore, avrebbe potuto avere vita molto più facile, e forse, chissà, magari puntare alla vittoria: considerando il suo cronologico, e la rimonta di cui si è reso protagonista, non è certo ipotesi peregrina.
Bravo Cortese, che però continua a mancare di quel guizzo necessario a passare dalla categoria dei comprimari a quella dei protagonisti, un po’ opaco un Di Meglio evidentemente vittima del calo di tensione dovuto alla conquista del titolo iridato, e sfortunato Bradl, che deve abbandonare le speranze di puntare al secondo posto nella classifica iridata a causa di una rottura che ha fermato la sua Aprilia.
Non bene gli altri italiani: il poleman Iannone, dopo aver lottato come un leone nelle prime battute di gara, ha dovuto arrendersi ad un crollo verticale (peraltro largamente pronosticato) delle gomme ed ha progressivamente perso posizioni fino a concludere decimo. Zanetti ha preso tre punti, ma accumulando un distacco piuttosto pesante, mentre Ravaioli, al debutto sul difficile tracciato malese (soprattutto se non si ha il motore degli ufficiali…) non ha nemmeno la soddisfazione di portare a casa qualche punticino iridato. Peggio di tutti è andata però a Raffaele De Rosa, che non ha nemmeno concluso: quella che doveva essere la stagione della consacrazione è stata invece poco meglio che un calvario. L’anno prossimo, magari cambiando moto, andrà meglio.
Foto: Aprilia Communication
Così al traguardo:
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1
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1
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G.TALMACSI
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APRILIA
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43'00"716
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2
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38
|
B.SMITH
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APRILIA
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43'04"132
|
+ 3"416
|
|
3
|
24
|
S.CORSI
|
APRILIA
|
43'07"612
|
+ 6"896
|
|
4
|
11
|
S.CORTESE
|
APRILIA
|
43'07"641
|
+ 6"925
|
|
5
|
63
|
M.DI MEGLIO
|
DERBI
|
43'07"831
|
+ 7"115
|
|
6
|
44
|
P.ESPARGARO
|
DERBI
|
43'15"838
|
+ 15"122
|
|
7
|
6
|
J.OLIVE
|
DERBI
|
43'22"521
|
+ 21"805
|
|
8
|
77
|
D.AEGERTER
|
DERBI
|
43'22"585
|
+ 21"869
|
|
9
|
18
|
N.TEROL
|
APRILIA
|
43'22"674
|
+ 21"958
|
|
10
|
29
|
A.IANNONE
|
APRILIA
|
43'24"331
|
+ 23"615
|
|
11
|
71
|
T.KOYAMA
|
KTM
|
43'24"367
|
+ 23"651
|
|
12
|
33
|
S.GADEA
|
APRILIA
|
43'35"940
|
+ 35"224
|
|
13
|
8
|
L.ZANETTI
|
KTM
|
43'41"218
|
+ 40"502
|
|
14
|
22
|
P.NIETO
|
KTM
|
43'52"120
|
+ 51"404
|
|
15
|
26
|
A.MARTIN
| |
43'56"442
|
+ 55"726
|
|
16
|
16
|
J.CLUZEL
|
LONCIN
|
43'57"253
|
+ 56"537
|
|
17
|
94
|
J.FOLGER
|
KTM
|
44'07"856
|
+ 1'07"140
|
|
18
|
72
|
M.RAVAIOLI
|
APRILIA
|
44'08"289
|
+ 1'07"573
|
|
19
|
34
|
R.KRUMMENACHER
|
KTM
|
44'08"457
|
+ 1'07"741
|
|
20
|
21
|
R.LASSER
|
APRILIA
|
|
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