Tutto come previsto. Ad accaparrarsi l’esclusiva della fornitura globale di pneumatici in MotoGP per il triennio 2009-2011 è stata la Bridgestone. Nemmeno c’è stata necessità di una vera e propria asta, visto che la casa giapponese è stata l’unica a partecipare alla gara d’ appalto indetta da FIM e DORNA.
Per l’occasione, Pedrosa è andato più forte del solito ed ha regalato al fornitore giapponese la sua (di Pedrosa) prima pole stagionale. La medaglia d’oro del sabato (come la chiamava il compianto giornalista sportivo Franco Lini) del pilota spagnolo si aggiunge, nel palmarés Bridgestone 2008, a quelle conquistate dal ducatista Casey Stoner (8) e dall’otto volte iridato Valentino Rossi (2). La notizia del passaggio ad un monogomma (o meglio, un monomarca) Bridgestone era nell’aria già da tempo e le rassicuranti parole - alla gara potrà partecipare chi vorrà - del direttore generale Dorna Carmelo Ezpeleta y Mella erano, appunto, solo parole per salvare la forma.
Chi scrive è sportivamente contrario a soluzioni del genere: trattandosi della massima espressione del motociclismo mondiale, non dovrebbe essere prevista limitazione alcuna all’inventiva tecnica ed al progresso. Ma se questo, pur doloroso, passo potrà servire a rasserenare gli animi ed a ridarci un campionato combattuto non più solo a colpi di paraventi nei box e di scosse a razze e cerchioni, che venga, almeno, digerito ed accettato come male necessario.
(g.p.)
Nella foto: Daniel “Danito” Pedrosa intervistato dalla tv malese dopo la pole position di Sepang. Chi scrive ha solo una domanda: come mai dall’inquadratura il suo “factotum” Alberto Puig de la Rosa è assente?