Elias torna al team Gresini

In Motomondiale

02 ottobre 2008
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Elias torna al team Gresini


Arriva l'ufficializzazione anche per l’ennesimo segreto di Pulcinella di questa stagione 2008: Toni Elias reciterà le vesti del figliol prodigo tornando al team Gresini. Il pilota di Manresa, che ha conquistato la sua unica vittoria in MotoGP proprio in sella ad una Honda della squadra romagnola (GP del Portogallo 2006, con un sorpasso all'ultima curva su Valentino Rossi), si affiancherà ad Alex De Angelis nella formazione 2009.

Toni ha disputato un gran bel finale di stagione, salendo anche sul podio, una volta che la sua Desmosedici è stata parificata all’ufficiale ricevendo gli ultimi aggiornamenti (qualche maligno sostiene addirittura essere “diventata” il muletto di Melandri…)  dopo la pausa estiva. Le sue prestazioni avrebbero dovuto garantirgli, secondo logica, una riconferma nella squadra satellite Ducati, ma così non è stato. Prima di gridare all’ingiustizia, meglio considerare almeno due fattori; il primo è che Elias, da sempre, è pilota piuttosto incostante, le cui prestazioni migliori coincidono con il periodo del rinnovo del contratto. Il secondo è che Ducati ha intenzione di prendere in mano in maniera più diretta la gestione del team Alice, costituendo uno Junior team dove crescere i piloti da portare un domani al team interno. Logico che quindi venga dato spazio a promesse future come Canepa e Kallio (in attesa di ufficializzazione) a scapito di gente di livello medio-alto, come Elias, che però difficilmente “esploderanno” in futuro.

Per Toni non si tratta comunque di un ripiego: fra le squadre private, il team Gresini è sicuramente la meno privata. Honda ha storicamente un legame molto stretto con la compagine del due volte campione del mondo imolese, tanto da avergli affidato, nell’ormai lontano 2000, la gestione del suo pupillo d’oro, Daijiro Kato. E aver concesso poi la gestione della moto ufficiale affidata a Sete Gibernau quando quest’ultimo ha preso il posto dell’ indimenticato pilota giapponese.

L’ingaggio dello spagnolo significa anche che Shinya Nakano, al momento, si trova senza una sella per l’anno prossimo. Situazione curiosa, dopo che è stato scelto per sviluppare la RC212V ufficiale (o testarne le reazioni con le gomme Bridgestone, a seconda di quanto siete maligni…) a metà stagione. E’ molto probabile, a questo punto, che il suo futuro preveda un ruolo da collaudatore Honda.





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