C’è chi sostiene che se Bautista non avesse avuto la sfortuna che ha avuto nei primi gran premi della stagione, ora il mondiale avrebbe tutt’un’altra faccia. Il sottoscritto crede che forse qualcosa sarebbe cambiato, ma che la lotta per il titolo sarebbe comunque ancora aperta, e avrebbe come protagonisti lui e Simoncelli. Il nostro Marco oggi ha guidato come una furia, senza sbagliare nulla, e tenendo dietro il Bautista che si vede solo nei giorni migliori.
Allo spagnolo la soddisfazione di una rimonta di gran classe, ma soprattutto del giro pazzesco con cui, all’ultima tornata, ha avvicinato il romagnolo. E, soprattutto, tante recriminazioni per i due doppiati – mai la definizione chicane mobile è stata tanto appropriata – che gli hanno fatto perdere un mezzo secondo buono. Ostacolo senza il quale, forse, sarebbe finita in maniera diversa, visto quanto andava forte Alvaro nella quarta sezione del circuito.
Chiude il podio un onesto Debon, che più che con il polso destro oggi ha corso con la testa. Alex ha avuto il buon senso di accodarsi e farsi tirare da Bautista quando questi è partito alla carica verso la testa della corsa: forse non è un caso che lo spagnolo sia decisamente meno giovane dei suoi rivali. Mettersi dietro il Simon di oggi non è sicuramente impresa facile, quindi tanto di cappello. A Debon e a Simon, chiaramente, visto che, in sella ad una KTM che qui a Motegi non è mai parsa a suo agio, si è permesso di andare a lottare con Simoncelli.
Ben diversa figura ha fatto il suo compagno di marca Kallio, che con gare come quella di oggi conferma come la posizione in campionato sia in buona parte figlia della sua regolarità di risultati ad inizio stagione quando gli altri, invece, sono stati colpiti dalla sfortuna. Certo, la sua KTM, come già detto, non era certo la moto più in forma in pista, ma prendersi otto secondi da un pilota a pari equipaggiamento non è sicuramente un gran risultato. Per non parlare del fatto che Takahashi, con una Honda ormai d’epoca, gli ha finito praticamente in scia.
Bella gara per Pasini, anche se le prestazioni di inizio campionato restano lontani ricordi. Tutto sommato bella anche la prestazione di Locatelli: ci sono piloti ben più lontani dal ritiro – a prescindere dal fatto che Roberto decida o meno di chiudere la carriera di pilota dopo quest’anno – che un decimo posto, con un’Aprilia LE, se lo sognano la notte. Un punticino premia Lai, mentre Baldolini resta fuori per pochissimo dalla top-15. Sfortuna, infine, per Grotzkyj Giorgi, caduto senza conseguenze al primo giro.
Foto: Gilera Racing
Così al traguardo:
| 1 | 58 | M.SIMONCELLI | GILERA | 43'09"385 | |
| 2 | 19 | A.BAUTISTA | Aprilia | 43'09"733 | + 0"348 |
| 3 | 6 |
A.DEBON | Aprilia | 43'17"799 | + 8"414 |
| 4 | 60 | J.SIMON | KTM | 43'18"536 | + 9"151 |
| 5 | 36 | M.KALLIO | KTM | 43'26"426 | + 17"041 |
| 6 | 72 | Y.TAKAHASHI | Honda | 43'29"017 | + 19"632 |
| 7 | 41 | A.ESPARGARO | Aprilia | 43'29"277 | + 19"892 |
| 8 | 75 | M.PASINI | Aprilia | 43'29"827 | + 20"442 |
| 9 | 4 | H.AOYAMA | KTM | 43'31"688 | + 22"303 |
| 10 | 15 | R.LOCATELLI | GILERA | 43'31"772 | + 22"387 |
| 11 | 55 | H.FAUBEL | Aprilia | 43'42"236 | + 32"851 |
| 12 | 52 | L.PESEK | Aprilia | 43'58"006 | + 48"621 |
| 13 | 14 | R.WILAIROT | Honda | 43'58"188 | + 48"803 |
| 14 | 66 | S.TOMIZAWA | Honda | 43'58"957 | + 49"572 |
| 15 | 32 | F.LAI | GILERA | 44'07"430 | + 58"045 |
| 16 | 25 | A.BALDOLINI | Aprilia | 44'07"747 | + 58"362 |
| 17 | 65 | T.TAKAHASHI | Honda | 44'24"447 | + 1'15"062 |
| 18 | 45 | D.PRADITA | Yamaha | 44'59"315 | + 1'49"930 |
| 19 | 43 | M.HERNANDEZ | Aprilia | 45'07"988 | + 1'58"603 |
| 20 | 92 | D.ARCAS | Honda | 43'25"958 | + 16"573 |