GP Indianapolis, MotoGP: Rossi, poi il diluvio

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 14 settembre 2008
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GP Indianapolis, MotoGP: Rossi, poi il diluvio


Sorte identica alla 125 anche per la MotoGP: qualche giro sull’asciutto, giusto il tempo di farci venire l’acquolina in bocca nella prospettiva di un duello fino all’ultimo giro fra i due protagonisti della gara, poi vento, pioggia che si intensifica e bandiera rossa che interrompe la gara. Una sospensione pro forma, rapidamente diventata fine della gara dopo che il vento ha reso impossibile proseguire, ed ecco la classifica definitiva e la cancellazione della gara della 250, inizialmente spostata a seguire rispetto alla MotoGP.

La gara è stata la concretizzazione di una vittoria annunciata di Rossi. Che è partito con una certa cautela, ha fatto sfogare gli avversari, e ha poi iniziato a macinare gli avversari con la sicurezza a cui ci aveva abituato ai tempi della Honda. Una breve schermaglia con un ottimo Dovizioso, e poi il via alla fase di studio di Hayden.

I due hanno corso insieme praticamente per tutta la gara, fotocopiandosi traiettorie e tempi, anche se, anche prima che vento e pioggia rendessero la pista pericolosa, Rossi aveva dato l’idea di potersene andare quasi a piacimento. Ecco quindi la vittoria numero 69 per Valentino, curiosamente pari al numero di gara di Hayden; una vittoria che avrebbero però meritato entrambi, soprattutto considerando lo stato fisico di Nicky, che continua a soffrire di una frattura ad una gamba. Ora, “Kentucky Kid” può andarsene dalla Honda con la serenità di chi sa di aver sempre dato il 100%.

Al terzo posto un ottimo Lorenzo: Jorge si è lasciato alle spalle la crisi e le paure di metà campionato, e si è visto dalla grinta con cui ha sorpassato tutti i piloti che si è trovato davanti. Serviva solo un risultato come quello di Misano per sbloccarsi, per riprendere quella sicurezza necessaria a fare il lavoro di pilota. Sicurezza che forse è mancata a uno Stoner piuttosto atipico: titubante e incerto in avvio di gara, e relativamente incisivo solo sul finale. Certo, la frattura allo scafoide lo penalizza, ma si fa fatica a pensare che sia quella la causa dell’opacità della gara di oggi, anche perché il dolore al polso non gli impedisce comunque di guidare come sa quando le condizioni sono quelle giuste: andatevi a vedere il ritmo che era capace di tenere nel warm-up…

Quinto un Dovizioso mai veloce come oggi. Veloce e sicuro – tanto da infilare gente come Rossi e Hayden – nelle fasi iniziali della gara, più conservativo sul finale: è il Dovi che ci piace, quello che corre con la testa ma anche con un polso destro che pochi possono vantare. Speriamo solo che nel team ufficiale non finisca schiacciato da quelle logiche politiche che hanno già piegato Hayden…

Bravissimo anche Ben Spies, che ha letteralmente annichilito compagni di squadra e comprimari di lusso del motomondiale. Molto dietro di lui sono finiti Vermeulen e un Capirossi che non è mai riuscito ad interpretare bene la pista di Indianapolis, ma soprattutto nomi come Pedrosa ed Elias: gente che, normalmente o solo nelle ultime gare, è abituata a finire davanti, nelle prime posizioni, pur mettendo in conto il momentaccio di Dani e della sua squadra. Siamo davvero sicuri che la MotoGP possa fare a meno di questo ragazzone americano, che il gas lo dà a badilate? Andiamo, su, non facciamo gli sciocchi.



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Commenti dei lettori

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Commento


italianman
Italy
Trieste

io so che ieri il team Repsol ha sporto reclamo in quanto sono stanchi di correre contro delle 1000...
:-DDDD
Pedrosa vuole la moto di Hayden o quella di Dovizioso entro venerdi oppure passa alla kawasaki anche lui.

Inserito: 15 settembre 2008

leoallafila
Italy
Turin

Ma Melandri a 15 secondi dal penultimo???? Maronna...

Inserito: 15 settembre 2008

venom900ss
Italy
Trieste

Con tutto il rispetto per Melandri... SE NON VUOL CORRERE STIA A CASA! È davvero una vergogna "vederlo" in pista.

Inserito: 15 settembre 2008

elenag
Italy
Sirmione

HAHAHAHA siete spassosissimi! Pedrosa è SCANDALOSO!

Inserito: 18 settembre 2008

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