GP Misano, QP MotoGP: Stoner, Rossi e Lorenzo, che spettacolo!
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Per fortuna che Stoner ha una mano dolorante, altrimenti altro che polemiche sulla velocità delle MotoGP odierne! Diventa sempre più difficile trovare parole per descrivere la velocità di Casey, che quando tutto gira per il verso giusto è veramente “di un’altra”. Australiano come Doohan, lo ricorda non solo per la capacità di fare la differenza con i compagni di marca, ma anche, a questo punto, per la capacità di stringere i denti e tirare fuori dal cilindro la massima prestazione possibile. Oggi non è stato da meno Rossi. Al quale la pista di Misano forse non andrà del tutto giù – parere abbastanza condiviso, a dire la verità – ma non crediate: piuttosto che mollare la vittoria al grande rivale, farà il proverbiale diavolo a quattro. Anche perché sul passo è peggiore rispetto a Stoner, ma è più veloce nel primo intertempo, e quindi ha la possibilità di voltare per primo, se non proprio la prima curva, perlomeno Chiude la prima fila virtuale un ritrovato Lorenzo, che già ieri aveva dimostrato di gradire il tracciato romagnolo, e che assieme a De Puniet ci dimostra che forse abbiamo affossato le Michelin con un po’ troppo anticipo. Restiamo in attesa di conferme o smentite domani: è sulla distanza di gara che le vogliamo vedere. Ma forse, prendere Pedrosa come riferimento, in questa fase del mondiale, non è la procedura corretta. Lo spagnolo, dopo l’errore del Sachsenring, pare avere un po’ di confusione in testa, e Puig non gli sta facendo un piacere andando a contestare i fornitori tecnici. Hayden? Ha una gamba malmessa, fa il possibile ma i miracoli, soprattutto su una moto che non ha mai digerito, ancora non riesce a compierli. Ottimo Elias, che dopo un inizio difficile conferma che le gare di Laguna e Brno non sono stati un fuoco di paglia, mentre decisamente peggio di ieri va Mediocri (scusate, ma vista la situazione tecnica va detto) Nakano, Toseland ed Edwards. Honda e Yamaha vanno forte – chiedete a Lorenzo, Rossi e De Puniet – ma i tre in questione si beccano un secondo. Stesse considerazioni per Guintoli: Stoner è di un altro mondo e va bene, ma Elias… Male purtroppo la pattuglia italiana: De Angelis, Dovizioso e Melandri sono al margine della zona punti. Da Marco purtroppo non ci aspettavamo molto, ma per gli altri due speravamo che l’aria di casa gli portasse più fortuna. Contiamo molto sulla ormai nota idiosincrasia di Andrea per le gomme da qualifica... Continua anche il calvario Kawasaki: West è ripiombato nell’abisso da cui era misteriosamente risorto a Brno, mentre Hopkins pare aver vissuto una storia simile a quella che vide protagonista Wayne Gardner, proprio qui a Misano, con la moglie. Diciamo che ci sta che oggi abbia altri pensieri per la testa e forse qualche postumo… Foto: Ducati Corse I tempi:
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