Prime schermaglie sull’asfalto di Misano, con il solito Stoner che, a tempo scaduto, si riprende la pole che Edwards aveva cercato di strappargli qualche secondo prima. Fra i due solo un paio di millesimi, giusto per far vedere come, nonostante tempi un po’ più alti rispetto all’anno passato (ma le modifiche apportate alle prime curve dovrebbero aver rallentato il tracciato), nessuno stia scherzando.
Scendendo fino a chiudere le prime due file troviamo De Angelis, Lorenzo, Rossi e Hayden: classifica forse un po’ anomala ma che potrebbe riflettere reali valori in campo, almeno relativamente alla competitività generale. Competitività di piloti ma anche di gomme: era davvero tanto che non vedevamo una classifica tanto “mista” quanto a pneumatici. Siamo però solo al primo giorno di prove, meglio aspettare ad accendere gli entusiasmi; le incognite, peraltro, non riguardano solo le prestazioni in senso assoluto (speriamo di non rivedere mai più débacle come quelle di Laguna Seca o Brno per i gommati Michelin) ma anche la durata in gara.
Ne riparleremo dopo qualche gara, e magari quando avremo qualche chiarimento sul futuro di Pedrosa. Lo spagnolo oggi è solo quattordicesimo a quasi due secondi dal compagno di squadra, nonostante non sia certo a Misano per fare presenza. Segno che le Michelin non c’entrano, stavolta: o ci sono ancora problemi più gravi del previsto alla mano destra, o qualcosa di tecnico.
Bravo come al solito Dovizioso, che con una Honda privata gommata Michelin si attacca ad Hayden e contiene il distacco dai primi: chissà che, se le gomme non fanno scherzi, su una pista amica Andrea non ci possa fare un regalo. Dietro il forlivese troviamo un Vermeulen molto a suo agio nelle prime battute della sessione ma poi inesorabilmente scivolato nelle zone basse della classifica. Stesso discorso per Toseland e Nakano: passi il primo, che comunque conferma un’ottima competitività della Yamaha sul tracciato romagnolo, ma dal secondo, vista la dotazione tecnica e il risultato di Brno, almeno in gara ci aspetteremmo qualcosa di meglio.
Ritorno alla normalità per Elias, che dopo le faville americane e ceche ripiomba nel baratro della classifica. Non è una gran consolazione essere il primo dei ducatisti il cui cognome non inizia per S e non termina per R, visto che Toni incassa un secondo e mezzo, ma anche per lui aspettiamo. Stesso identico discorso per West, al quale l’interruttore acceso di colpo a Brno si dev’essere rispento: dietro di lui c’è il solo Hopkins che non ha girato. Disastrosi Melandri e Guintoli, male anche Capirossi.
Foto: Ducati Corse
I tempi:
|
1 |
1 |
C.STONER |
DUCATI |
1'35"422 |
|
|
2 |
5 |
C.EDWARDS |
YAMAHA TECH 3 |
1'35"424 |
+ 0"002 |
|
3 |
15 |
A.DE ANGELIS |
HONDA GRESINI |
1'36"145 |
+ 0"723 |
|
4 |
48 |
J.LORENZO |
YAMAHA FIAT |
1'36"375 |
+ 0"953 |
|
5 |
46 |
V.ROSSI |
YAMAHA FIAT |
1'36"464 |
+ 1"042 |
|
6 |
69 |
N.HAYDEN |
HONDA REPSOL |
1'36"518 |
+ 1"096 |
|
7 |
4 |
A.DOVIZIOSO |
HONDA JiR |
1'36"602 |
+ 1"180 |
|
8 |
7 |
C.VERMEULEN |
SUZUKI |
1'36"608 |
+ 1"186 |
|
9 |
52 |
J.TOSELAND |
YAMAHA TECH 3 |
1'36"740 |
+ 1"318 |
|
10 |
56 |
S.NAKANO |
HONDA GRESINI |
1'36"883 |
+ 1"461 |
|
11 |
24 |
T.ELIAS |
DUCATI ALICE |
1'37"099 |
+ 1"677 |
|
12 |
14 |
R.DE PUNIET |
HONDA LCR |
1'37"196 |
+ 1"774 |
|
13 |
65 |
L.CAPIROSSI |
SUZUKI |
1'37"355 |
+ 1"933 |
|
14 |
2 |
D.PEDROSA |
HONDA REPSOL |
1'37"380 |
+ 1"958 |
|
15 |
50 |
S.GUINTOLI |
DUCATI ALICE |
1'37"534 |
+ 2"112 |
|
16 |
33 |
M.MELANDRI |
DUCATI |
1'37"669 |
+ 2"247 |
|
17 |
13 |
A.WEST |
KAWASAKI |
1'37"929 |
+ 2"507 |
|
NC |
21 |
J.HOPKINS |
KAWASAKI |
|
|