10 a Debon: Un killer: non sbaglia niente, conduce quando deve, va di conserva quando può, e alla fine si infila con la precisione di un chirurgo. L’esperienza conta sempre qualcosa…
8,5 Simoncelli. Mezzo punto in più per la determinazione: non aveva il passo dei primi ma ce l’ha messa tutta. Ha pagato la voglia di vincere con una posizione, ma non poteva prevedere che Bautista fosse così attaccato...
9,5 a Bautista. Mezzo punto in più anche a lui per la lucidità e l’efficacia della rimonta. Roba da fuoriclasse. Se solo avesse corso così tutta la stagione…
7 a Barbera. E’ vero, è rimasto penalizzato dalla partenza, ma l’errore è comunque suo. E’ velocissimo, ma paga sempre qualcosa in termini di lucidità.
6 a Kallio. Difficile valutare il valore della sua KTM, ma da un pilota che lotta per il mondiale, in una gara come quella di domenica, ci si aspettava una maggior determinazione.
8 a Takahashi. La sua Honda ormai potrebbe correre nelle rievocazioni d’epoca, ma lui ci crede sempre e inchioda il gas sul tutto aperto. Merita altri mezzi.
7 a Pasini. E’ vero, dopo l’inizio del campionato forse ci eravamo un po’ illusi, ma sta comunque facendo bene. Ci vorrebbe solo qualche altro guizzo…
7 a Locatelli. Il vecchietto ha una 250 privata, ma non perde mai occasione per farla andare come le ufficiali.
5 a Luthi. Parte forte, sembra in grado di stare con gli altri, poi paga carissimo un errore abbastanza banale. Ma sempre di errore si tratta.
10 a Bradl. Corre con la sicurezza del veterano, e tiene i nervi saldi nonostante la scarsa esperienza. Ricorda quasi quel pilotino che vinse qui la sua prima gara dodici anni fa...
9 a Di Meglio. Corre di manico ma anche di testa: perché rischiare la leadership mondiale in un duello contro un pilota che avrebbe dato un braccio per vincere? Veloce e saggio.
6 a Talmacsi. Sufficienza perché la gara l’ha corsa bene, ma ormai, fuori dal mondiale, ci aspetteremmo più grinta.
7 a Olive: E’ ancora molto discontinuo, ma i numeri ce li ha, senza dubbio.
5 a Corsi. Ad inizio mondiale sembrava il più forte in campo, ora i problemi non finiscono mai. Cos’è cambiato?
Foto: Aprilia Communication