Piove, e Stoner va a nozze: come è ormai assodato nella massima categoria, sull’asfalto bagnato, soprattutto in prova, è il campione del mondo il pilota più in forma. Casey non si è fatto pregare, e fin dalle prime battute ha staccato un tampone inavvicinabile per tutti, Rossi (comunque comodamente secondo) compreso. La realtà parla di una pioggia che si è intensificata, e di pochissimi piloti disposti a rischiare una caduta per migliorare la posizione di partenza: onore al merito di Stoner, quindi, ma piano a trarre conclusioni.
Piano perché non in molti hanno voluto uscire in condizioni che non dovrebbero essere uguali a quelle di domani: per la gara è infatti previsto sole, e quindi praticamente tutti i piloti hanno inanellato solo qualche giro. Fa eccezione il solo West, ma lui, si sa, sotto la pioggia si diverte.
Chiude la prima fila un rientrante Hopkins, da sempre molto a suo agio sul tracciato ceco, mentre dietro di lui troviamo lo specialista del bagnato Vermeulen e un De Angelis sempre più concreto nella classe regina, che si prende la soddisfazione di rifilare un secondo e tre al compagno di team Nakano, in sella alla 212 ufficiale. Solo nono Capirossi, ma c’è largamente tempo per rimediare, mentre va per forza vista come positiva la undicesima piazza di Melandri, visto che normalmente finisce ben più indietro…
Un disastro la situazione Michelin, che costringe tutti i piloti gommati dal fornitore transalpino a limitare i danni e, da metà sessione in poi, a restare ai box vista l’inutilità di girare in simili condizioni. Anche senza voler tirare nuovamente fuori l’annosa questione della scelta di Rossi, mai come oggi la ventilata riscossa del Bibendum appare una tigre di carta. Basta pensare a Toseland e Lorenzo al di fuori del 105% necessario alla qualifica, ma anche a posizioni – rispettivamente la dodicesima e la quattordicesima – che certo non competono a piloti del calibro di Pedrosa e Dovizioso. Il primo dei piloti gommati Michelin è De Puniet, che durante tutto il turno si è preso dei gran rischi ed è andato per terra un paio di volte: il giro alla morte, almeno in prova, dà risultati, ma in gara la situazione sarà ben diversa. Non stupiscono affatto le voci che vogliono una migrazione massiccia verso il gommista giapponese per la prossima stagione…
Foto: Ducati Corse
I tempi:
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1 |
1 |
C.STONER |
DUCATI |
2'11"657 |
|
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2 |
46 |
V.ROSSI |
YAMAHA FIAT |
2'12"846 |
+ 1"189 |
|
3 |
21 |
J.HOPKINS |
KAWASAKI |
2'12"959 |
+ 1"302 |
|
4 |
7 |
C.VERMEULEN |
SUZUKI |
2'13"002 |
+ 1"345 |
|
5 |
15 |
A.DE ANGELIS |
HONDA GRESINI |
2'13"352 |
+ 1"695 |
|
6 |
13 |
A.WEST |
KAWASAKI |
2'14"064 |
+ 2"407 |
|
7 |
14 |
R.DE PUNIET |
HONDA LCR |
2'14"535 |
+ 2"878 |
|
8 |
56 |
S.NAKANO |
HONDA GRESINI |
2'14"718 |
+ 3"061 |
|
9 |
65 |
L.CAPIROSSI |
SUZUKI |
2'14"805 |
+ 3"148 |
|
10 |
50 |
S.GUINTOLI |
DUCATI ALICE |
2'14"861 |
+ 3"204 |
|
11 |
33 |
M.MELANDRI |
DUCATI |
2'15"880 |
+ 4"223 |
|
12 |
2 |
D.PEDROSA |
HONDA REPSOL |
2'16"032 |
+ 4"375 |
|
13 |
24 |
T.ELIAS |
DUCATI ALICE |
2'16"510 |
+ 4"853 |
|
14 |
4 |
A.DOVIZIOSO |
HONDA JiR |
2'17"632 |
+ 5"975 |
|
15 |
5 |
C.EDWARDS |
YAMAHA TECH 3 |
2'20"074 |
+ 8"417 |
|
16 |
52 |
J.TOSELAND |
YAMAHA TECH 3 |
2'23"303 |
+ 11"646 |
|
17 |
48 |
J.LORENZO |
YAMAHA FIAT |
2'23"701 |
+ 12"044 |