Benzina irregolare al Sachsenring: dopo 2 mesi squalificato Rabat

In Motomondiale

15 agosto 2008
Share  
Benzina irregolare al Sachsenring: dopo 2 mesi squalificato Rabat



Vi ricordate del giovane barcellonese Esteve Rabat? Fu protagonista, nel giugno scorso, di una rovinosa caduta durante le prove del GP di Catalunya della 125cc. Sembrava non essersi fatto nulla, ma mentre veniva portato alla Clinica Mobile per un controllo iniziò ad agitarsi ed a pronunciare frasi sconnesse. Fu tenuto in coma farmacologico per alcuni giorni e poi dimesso. Ma i guai, come gli esami, nella vita non finiscono mai. Alla fine del GP di Germania tenutosi al Sachsenring il 13 giugno, è stato controllato il carburante usato da Rabat durante la corsa con la sua Repsol-Ktm. Oggi la Federmoto internazionale ha ufficialmente comunicato che il carburante usato dal pilota spagnolo (pardon…..catalano; da quelle parti l’autonomia regionale è una cosa seria) era irregolare. Il procedimento ha richiesto un tempo piuttosto lungo perché il Team Repsol-Ktm ha preteso - come da regolamento - una controanalisi. A Rabat, quindi, è stata tolta la posizione conquistata al Sachsenring (arrivò nono) ed i relativi punti per il campionato. Né il pilota né il team hanno interposto appello. La decisione è quindi definitiva. Trattandosi di una squadra sponsorizzata da una ben nota marca di carburanti, il fatto appare più inquietante che sconcertante.

(g.p.)

 

Nella foto1: Primo piano del pilota catalano Esteve Rabat. Nella foto2: Rabat precede il compagno di squadra Marc Márquez durante il GP di Francia 2008 a Le Mans.





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Motomondiale

» Gegè Sabatino, a Misano come wild card nella 125.
» Nicky Hayden deve saltare il GP di Brno per un infortunio al piede
» Gennaro Sabatino, una wild card napoletana al GP di Misano