L'"affaire" Ducati ci terrà probabilmente impegnati a discutere per tutta l'estate.
Dopo le dichiarazioni di Marco Melandri su una sua possibile separazione consensuale dalla casa di Borgo Panigale, adesso arriva anche la notizia degli eccellenti tempi che avrebbe fatto registrare Sete Gibernau - tester di lusso - negli scorsi giorni al Muugello.
Intendiamoci, Gibernau avrebbe girato con le gomme da gara solo qualche decimo meglio di Niccolò Canepa (che aveva un passo sotto l'1'51" mentre lo spagnolo ha girato costantemente intorno all'1'50"5, almeno secondo il sito GPOne.com) ma dopo una stagione così contrastata, con le due Ducati Desmosedici a chiudere gli estremi degli schieramenti di partenza, il fatto che Sete sia stato subito in gradi di essere (molto) veloce è una bella rassicurazione per tutti il team di sviluppo.
Gibernau ha inoltre provato anche con le gomme da tempo, arrivando a segnare un ottimo 1'48"9 (miglior tempo di Stoner in qualifica al GP d'Italia 1'48"4), anche se in seguito è incappato in una caduta che lo ha costretto ad interrompere i test.
Oggi in pista rimarranno solamente Vittoriano Guareschi e Niccolò Canepa, che proseguiranno i test dulla Desmosedici.
"E' stato emozionante provare di nuovo una gomma da qualifica dopo quasi due anni", ha dichiarato Gibernau, "Ma la cosa più importate, è aver trovato di nuovo, e subito, un ottimo feeling con la moto e con le gomme da gara. E' stato un test molto positivo. Ringrazio nuovamente la Ducati che mi ha permesso di provare ancora una volta la sua Desmosedici. Insieme vedremo se e come proseguire la nostra collaborazione. Ho anche riprovato l'"emozione" di una caduta... sto bene e abbiamo deciso insieme a Filippo di non girare domani solo perché siamo contenti di quanto siamo riusciti ad ottenere in questi due giorni".
Resta da capire quali saranno le prossime mosse di Ducati, se davvero Gibernau ha qualche possibilità di diventare il nuovo compagno di Casey Stoner e tornare competitivo nella classe regina del Motomondiale, se Melandri accetterà di andarsene senza storie... insomma, un sacco si "se".