10 a Rossi, non fosse altro perché ha trasformato una gara che sembrava la tazza di camomilla prima di addormentarsi in uno degli scontri più belli visti da quando ci sono in pista le 800. Sette mondiali non li ha vinti per caso.
7 a Stoner. Chi cade ha sempre torto, soprattutto se, dopo quanto visto in prova, gli sarebbe bastato attendere gli ultimi due giri per giocarsi la gara. Perdere lucidità è un errore gravissimo, se si punta al mondiale, anche se il manico è spaventoso e indiscutibile…
8 a Vermeulen. Gli altri due facevano un altro sport, è vero, ma lui aveva anche un’altra moto. A Laguna, Chris è una certezza. In Suzuki vogliono davvero lasciarlo tornare in Superbike?
4 a Edwards. Arriva la gara di casa, quella in cui tre anni fa ha sfiorato la vittoria, e lui affonda senza appello. Certo, aveva le Michelin, ma gli altri piloti con le gomme transalpine lo hanno massacrato…
8+ a Dovizioso. Primo dei piloti Honda, con una 212 privata, e primo dei gommati Michelin. Certo, Pedrosa non c’era, ma Hayden si…
7 a Hayden. Solo fino a due anni fa era noto come Il mostro della Laguna, ma oggi non se ne ricorda più nessuno. Lui ci ha messo del suo per farcelo tornare in mente, ma Dovizioso lo ha letteralmente stracciato.
9 a Pedrosa. Tanto per averci provato quanto per aver avuto l’intelligenza di lasciar perdere. Laguna è pista che non perdona.
5 a Lorenzo. Anche stavolta, i buoni propositi vanno a farsi benedire dopo pochi secondi, e c’è mancato davvero poco perché si facesse male sul serio. Sorge un dubbio: ma fra lui e il box si capiscono quando parlano di tarature del traction control?
S.V. a Melandri. Con le gomme da gara doveva essere a posto, e invece la luce si è spenta dopo pochi giri. Meglio dimenticarsi questa mezza stagione: ingiudicabile…
7+ a De Puniet ed Elias: Altri due dai quali ci si aspettava di più ad inizio stagione, ma che danno segni di netta ripresa.
7 a Spies. Sulla pista di casa fa vedere una prestazione ben più convincente che al debutto. Cresce progressivamente e rapidamente: da tenere in considerazione.
6 a Toseland. La pista non la conosce, ma la impara in fretta e il weekend si chiude in crescendo. Forse, però, poteva fare qualcosa di più, la pista sembrava adatta al suo stile.
7 a De Angelis. Con una mano fracassata corre lo stesso e porta a casa punti ed esperienza. Voto alla generosità.
7 a Capirossi. E’ un duro e lo sappiamo, quindi ha corso sopra i problemi alla mano, e ha portato a casa qualche punto. Con la sua scorza non li fanno più…
2 a West. Ultimissimo, prende paga anche dalla wild card Hacking (che conosce la pista, ma ha 37 anni e non ha mai visto una MotoGP) sulla sua stessa moto. Ma come si fa?
Foto: Ducati Corse