Rossi si è innervosito per le accuse di scorrettezza voltegli da Stoner. Julian Ryder, giornalista motociclistico di chiara fama nonché commentatore anglofono per Eurosport, in un commento pubblicato dal sito statunitense Superbike Planet (che invitiamo chi capisce l’inglese a leggere direttamente), dopo aver commentato su quanto la gara di ieri sera sia stata inaspettatamente bella, combattuta e spettacolare, passa a ricordare a tutti come sia molto pericoloso inimicarsi Rossi. Che rispetta gli avversari che lo rispettano, ma tende a colpire con Brutale efficacia tutti quelli che cercano di spostare il confronto fuori dalla pista.
E’ dimostrato – ricorda infatti Julian – come quando lo scontro diventa un fatto personale, Valentino tenda ad avere la meglio: si veda quanto accaduto con Biaggi e Gibernau. Stavolta, dopo un periodo di relativo quieto vivere tanto con Stoner che con Pedrosa, pare che sia stato l’australiano, con i suoi commenti in merito a presunte “esagerazioni” in pista di Rossi, a fare arrabbiare il sette volte campione del mondo.
Alla fine, il sottoscritto pensa che si tratti soltanto di una (infelice) uscita a caldo di un pilota ancora giovane e con tanta pressione addosso, che ha faticato a frenare la lingua sull’onda del disappunto per una sconfitta in una gara che credeva già vinta ancora prima della partenza. Ma è stato simpatico il commento di Burgess, vecchia volpe del paddock ed australiano come Stoner, quando ha detto che Casey è fortunato a non aver corso negli anni ’80, quando in pista c’era gente come Lawson, Schwantz e, fra gli altri, Luca Cadalora. Gente al cui confronto i piloti di oggi, a parte qualche rara eccezione, quanto a malizia sono una classe di educande.
A un Valentino che, nel parco chiuso, ha cercato di smorzare i toni dopo la mancata stretta di mano con un “Dai, Casey, queste sono le corse”, il campione del mondo ha risposto “Ah, si? La vedremo!”. A questo punto, vedremo a Brno se Stoner manterrà la promessa fatta o se scenderà a più miti consigli…