Motomondiale
GP Sachsenring, MotoGP: Stoner, navigatore solitario.
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Se solo Stoner e Rossi fossero stati più vicini, avrebbe potuto essere una gara in grado di smentire tutte le teorie in merito alla noia della MotoGP attuale. E invece Stoner, forte di una miglior posizione di partenza, ma anche capace di percepire più rapidamente la maggior aderenza della pista man mano che il tempo passava, è riuscito ad accumulare un vantaggio che si è portato dietro praticamente fino al taglio del traguardo. Tanto di cappello: poche volte come oggi è apparso chiaro il valore assoluto del pilota. Casey era in grado di alzare il ritmo adeguandolo con precisione micrometrica alle condizioni di aderenza. Tutti gli avversari, Rossi per primo, ci arrivavano il giro successivo. In una MotoGP come questa, dettagli del genere fanno la differenza. Perché, come hanno illustrato benissimo i tre leader del mondiale al sabato quando sono stati interrogati al proposito, vengono completamente a mancare le fasi interlocutorie delle gare che, invece, qualche anno fa erano abbastanza comuni. Ora si tira al 100% dal primo all’ultimo giro. Rossiha incassato una sconfitta che, al di là di quanto non dicano i numeri, fa piuttosto male. Un po’ perché, per la terza gara di fila, Stoner lo batte senza appello. Dall’altra, perché i suoi problemi in qualifica (dovuti per lo più alla necessità della squadra di farsi l’esperienza necessaria ad accordare la M1 alle Bridgestone) e in partenza male si accordano con una MotoGP descritta al paragrafo precedente. Rossi non è secondo a nessuno quanto a manico, ma deve farsi una ragione del fatto che… i tempi sono cambiati, nessuno si può più permettere di prendersela comoda e la posizione di partenza conta. Poco male per lui, perché l’errore di Pedrosa ha rimescolato molto le carte, e la classifica ora ci parla di un mondiale tiratissimo. Dani, sul bagnato, è da sempre più debole degli altri: tanto di cappello per la grinta con cui ha tentato di correre, anche in condizioni a lui poco congeniali, come gli piace di più. Ovvero andando via da solo, accumulando nei primi giri un vantaggio incolmabile per gli avversari. Un brutto errore lo ha però tradito dopo pochi giri, lasciandogli come ricordo un brutto zero in classifica e un dito fratturato: un brutto guaio, considerando che fra quattro giorni Dani deve risalire in moto per la prima sessione di prove a Laguna Seca… Ride invece Vermeulen, che da sempre ama il bagnato. Chris ha corso davvero molto bene, rimontando rapidamente e con la sua solita efficacia, meritandosi un bellissimo podio che, probabilmente, ora come ora sull’asciutto è al di fuori delle possibilità sue e della sua Suzuki. Stesso ragionamento per Capirossi, che grazie all’asfalto bagnato ha sofferto meno che non sull’asciutto dei postumi al braccio. Loris è sempre generoso, e l’esperienza del vecchio volpone conta comunque sempre, sulla MotoGP… |
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| Macyd | del 15 luglio 2008 complimenti Rispondi |
| Anonymous Italy Cagliari | del 14 luglio 2008 Be io ho detto che Stoner è più forte, ma è un dato di fatto ch ROSSI HA VINTO CON UNA Yamaha che non vinceva dai tempi del MItiko RANEY e spero che Stoner rimanga a vita alla Ducati ;-) sarebbe bellissimo.... Rispondi |
| venom900ss Italy Trieste | del 14 luglio 2008 D'accordo su tutto, dispiace per Pedrosa, credo che in fondo in fondo se la sia cercata... Rispondi |
| Anonymous Italy Firenze | del 14 luglio 2008 ma basta con la storia che rossi renderebbe vicente qualsiasi moto!!!! non mi pare che abbia mai guidato dei cessi di moto, a parte forse l'anno scorso e infatti le ha prese da stoner. è un grande pilota ma gli altri due non sono da meno, anzi al momento stoner è decisamente più forte! poche balle! Rispondi |
| Anonymous Italy Cagliari | del 14 luglio 2008 MMmmm a mio avviso Stoner oggi è più forte di Rossi, guida una buona moto e nulla più, vedere i compagni di squadra, certo una moto cucita per caso per lui penso che se vedessimo Stoenr in un HRC non andrebbe così forte, Rossi invece è un grande renderebbe vincente la SUZUKI con i suoi dettami nel giro di un paio d'anni. Però con le 800cc piene di elettronica Stoner è superiore, mantiene sempre margine, ha tanta cattiveria e veloce in qualsiasi condizione e se la moto l'ho asseconda è irresistibile, Rossi mantine un vantaggio consistente nell'esperienza cosa non da poco.... Rispondi |
| Tamagnun Italy Moncalieri | del 14 luglio 2008 Da tifoso soft della Rossa di Borgo Panigale, vorrei far notare come questo inizio di campionato abbia dimostrato quanto Casey sia incredibile nella guida e con la testa. Vince (anzi, stravince) in piste molto diverse ed in condizioni atmosferiche agli antipodi, limita i danni e porta a casa punti importanti quando il "cavallo impazzito" lo costringe ad una maggior prudenza (chi non se lo ricorda con la moto che scalcia e sbandiera ad ogni uscita di curva fino a Barcellona?!?!?). Con tutto il rispetto che si deve ad un sette volte campione del mondo, il colpo a (quasi) vuoto di Rossi è frutto principalmente d'un suo errore -e complimenti per aver corso con un mozzicone di leva del cambio-, per non parlare di quello di Pedrosa, eccezionalmente migliorato sul bagnato ma sicuramente primo colpevole del danno prodotto ieri. Lo zero di Stoner, invece, è stato per colpa della moto. Riportando le parole dell'articolista, Rossi in quanto a manico non è secondo a nessuno, ma un serio rivale oggi direi che l'ha trovato. Solo vederli correre con la stessa moto (e gomme) potrebbe fugare ogni dubbio, ma è probabile che non accadrà mai... Desmosaluti a tutti. P.S.: ma una foto che non fosse mezza coperta da un albero proprio non c'era?!?!?! :-)))) Rispondi |
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