Scott Redding profeta in patria, in questa gara della 125 conclusasi, di fatto, con il colpo di scena che a sei giri dal termine ha tolto Iannone dalla classifica. Scott ha fatto una gara bellissima: ha rimontato con una sicurezza micidiale rispetto al nostro Andrea, che nelle prime battute aveva preso un po’ di vantaggio. Avrebbe potuto farsi prendere dalla foga e commettere un errore, soprattutto visto il vento che oggi flagellava il tracciato di Donington, mentre invece ha messo in mostra una maturità superiore alla sua giovanissima età. Se l’è presa calma e ha pressato Iannone studiandolo, fino a quando, appunto, non si è trovato da solo al comando. E diventando il più giovane vincitore di tutti i tempi, con i suoi quindici anni e sei mesi.
Iannone ha ammesso un errore, ma francamente la caduta è stata davvero strana, visto che in quel punto, tirare per tirare, una chiusura dell’avantreno è poco plausibile. A meno di non andare a tirare in causa il vento, che in effetti può mettere in crisi l’aderenza in un simile frangente. L’esito della gara non toglie assolutamente nulla alla prova di Andrea, che ha dimostrato di saper andare fortissimo anche sull’asciutto. Cresce bene, lo vedremo spesso davanti.
Ride invece la classifica di Mike Di Meglio. Già leader del mondiale, con l’assenza di Espargaro e la prova sottotono di Corsi, solo quinto con una gara comunque molto intelligente, il francese inizia a prendere seriamente il largo in classifica mondiale. Scalzarlo dalla posizione sarà sempre più difficile, perché l’impressione è che Mike abbia “messo su” una sicurezza impressionante.
L’eroe della giornata, assieme al vincitore Redding, è il quasi debuttante Marquez che, anche lui, ha corso con la sicurezza di un veterano. Quindicenne, si è districato senza timori reverenziali in mezzo a piloti di ben altra esperienza, mettendo in mostra un potenziale davvero interessante. Bene anche Gadea, anche se considerata la sua esperienza, forse ci si aspetta qualcosa di più che non un taglio di traguardo ad otto secondi da Marquez.
Il premio deluso della giornata, invece, va senza dubbio a De Rosa, che nell’ultima curva è passato da sesto a quattordicesimo a causa di un problema tecnico. Male Talmacsi, caduto praticamente subito: al campione del mondo non ne va bene una. Prima fatica ad interpretare correttamente la nuova RSA, poi, con un mondiale ormai compromesso, si mette a stendersi. Da dimenticare. Stesse considerazioni per gli altri italiani: Zanetti finisce dietro a De Rosa, Bianco è ventesimo, Lacalendola addirittura ultimo dei classificati.
Foto: Aprilia Communication.
Così al traguardo: