GP Donington, QP1 250: Grande Bautista, ma Simoncelli è lì...
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Bautista è praticamente fuori dai giochi mondiali, ma la cosa non gli impedisce di ribaltare il gas con la grinta dei giorni migliori: lo spagnolo ha dominato la sessione di prove praticamente dall’inizio alla fine, unico ad infrangere il muro dell’1’32. Forse è proprio questo non aver niente da perdere a renderlo tanto combattivo – più oggi che in altre occasioni, dato che spesso è stato Barbera, oggi “solo” terzo, a brillare in qualifica – ma restano forti rimpianti per quella che avrebbe potuto essere la sua stagione con un pizzico di fortuna, e di calma, in più. Noi italiani ci consoliamo con un Simoncelli sempre protagonista. Unico ad avvicinare lo spagnolo, pur se in extremis, Marco si conferma grande protagonista di una stagione in cui è sempre stato concreto come non mai. La pista inglese gli è particolarmente congeniale, e oggi più che in altre occasioni viene da chiedersi perché a lui non spetti una RSA con cui – ci perdonino gli estimatori – vola anche un Luthi che pure non ha mai mostrato il potenziale di altri protagonisti della quarto di litro. Apre la seconda fila il solito, generosissimo, Takahashi. Il giapponese è rimasto l’unico a tenere sempre alta la bandiera di casa Honda, dal momento che poco ci si può aspettare da Wilairot, simpatico ma poco più che onesto mestierante del manubrio. Anche per Yuki vale il discorso fatto per Sic: si meriterebbe altri mezzi. Sesto e settimo, rispettivamente, Aoyama e Simon, in una giornata in cui il pilota di punta KTM, Kallio, pare non rendere al meglio e si becca un secondo e sette di distacco dalla pole. Brilla invece Espargaro; non sarà veloce come il fratellino, ma non si può certo dire che demeriti. Molto brillante Lai, visto che con i suoi mezzi un decimo posto è oro; un po’ meno, sempre rispetto alla dotazione tecnica, quel Pasini che nelle prime gare della stagione aveva fatto sperare in un campionato di livello ben più elevato. Dietro di lui, tredicesimo, Locatelli, e due posizioni indietro Poggiali, che comunque sta dimostrando di aver ampiamente meritato una seconda possibilità. Molto indietro, invece, il nostro Baldolini: Alex, d’altra parte, fa quello che può con quello che ha a disposizione. E c’è chi dice che basti un passaporto italiano per trovarsi in sella ad un aereo… I tempi:
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