GP Donington, FP1 MotoGP: Stoner d'autorità.
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E meno male che Stoner, nelle dichiarazioni pregara, aveva detto che Donington è una pista che non gli piace, che non lo vedeva favorito… il campione del mondo è stato una vera macchina da guerra: non ha lasciato spazio a nessuno degli avversari, uscendo a ripetizione e continuando a migliorare i suoi tempi. Primo a scendere sotto il muro dell’1’30, poi unico a girare sul piede del 28. Va bene che la pista inglese la conosce piuttosto bene, avendo corso anche nel campionato britannico, ma se questo non è partire bene, e con una motivazione da paura, non sappiamo davvero cosa possa essere. E meno male che c’è lui, perché come al solito gli altri piloti Ducati chiudono la classifica provvisoria, con dietro il solo Spies, debuttante totale su moto e pista. Fermo restando che non si risolvono i problemi lasciando a casa Melandri, e non lo diciamo né per piaggeria né per buonismo, forse si potrebbe valutare l’idea di far correre qualche gara a Gibernau, così, tanto per gioco… Il primo degli inseguitori di Casey è un sorprendente De Angelis, che però si è beccato più di mezzo secondo. Onore al merito di Alex, sia chiaro, ma viene il dubbio che, a parte Stoner che da sempre trova il limite più rapidamente degli altri, i tempi di molti debbano ancora iniziare a scendere seriamente. Chiude la prima fila virtuale un Edwards primo delle Yamaha, come sempre, in prova, una garanzia. Apre la seconda il nostro Dovizioso, che con Donington ha un buon feeling – con staccate come quelle che chiudono il giro, ci mancherebbe altro – e si mette dietro Hayden. Lo statunitense, che porta in gara il motore a valvole pneumatiche, si toglie la soddisfazione di rifilare una vera eternità allo scomodo compagno di squadra Pedrosa, stamattina piuttosto in ombra. Dani, però, fin dalla 125 è uno che in prova cresce gradualmente, quindi non sarebbe strano vederlo risalire la classifica già da oggi pomeriggio. Da notare che, pur con il “vecchio” motore, la sua moto non è certo più lenta delle altre, anzi… Letteralmente appiccicati Vermeulen e Toseland: entrambi la pista la conoscono come il palmo della mano, e si levano la soddisfazione di mettersi dietro Rossi, al quale la pista inglese piace moltissimo ma pare non essere a posto fin dall’inizio come nelle ultime gare. Molto più prudente del solito Lorenzo: al rientro dopo la pausa forzata di Barcellona, e ancora dolorante alla mano destra, sta prendendo le cose con la dovuta calma – anche se forse, farsi mettere dietro da West è un po’ troppo. Probabilmente, lo vedremo un po’ a mezzo servizio, e (giustamente) più attento a non peggiorare la situazione che non a lottare per la vittoria. I tempi:
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