Donington Park dal sapore speciale per Raffaele De Rosa, classe 125.
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di Alfredo Di Costanzo, pubblicato il 19 giugno 2008
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Nel 2004 debuttò, infatti, come wild card nel Motomondiale classe 125, e lì iniziò la sua avventura tra i cordoli delle piste del circus mondiale. “ Ricordo che ero emozionantissimo, e quando ero schierato in griglia di partenza, stentavo a crederci – ricorda con voce rotta dall’emozione lo scugnizzo più veloce del mondo – la gara andò bene, perché riuscì ad arrivare al traguardo, e questo per un debuttante è già di per sé fantastico”. Oggi De Rosa è uno dei “senatori” del motomondiale, con alle spalle 3 stagioni ad alti livelli, ma ogni volta che la sua moto mette le ruote in terra inglese, l’emozione riaffiora: “ La pista vicina alla foresta di Sherwood è carica di storia, teatro di sfide epiche. E’ un misto-veloce, con rettilineo lungo quasi 600 metri, con curve più “destrose” che “sinistrorse” – spiega Raffaele - Senza dubbio è uno dei miei preferiti, non solo perché vi ho debuttato, ma perché molto tecnica, dove a contare sono più le doti del pilota che quelle della moto. L’ultima parte è forse la meno interessante, ma l’insieme è davvero suggestivo, sia per chi guida, sia per chi è sulle tribune”. Siamo oramai nel vivo della stagione, e De Rosa, pur lasciando vedere sprazzi del suo talento, ancora non è riuscito a piazzare la zampata vincente: “ Che dire, è un periodo dove non raccogliamo quel che seminiamo. Nelle prove siamo costantemente nel gruppo dei più veloci, ma in gara il passo non regge la concorrenza – analizza il partenopeo – io e gli uomini del team abbiamo individuato le cause che ci rallentano, e tutti lavoriamo per essere sempre più competitivi. Come detto quello di domenica per me sarà un appuntamento speciale, e poterlo festeggiare sul podio non sarebbe affatto male”. Vedremo se Donington Park continuerà a portare fortuna al numero 35. |
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