Oggi al Mugello Sete Gibernau ha provato la Ducati Desmosedici GP8, un test che ha il sapore dell'ultima prova di appello per Marco Melandri anche se dalla casa di Borgo Panigale smentiscono.
L'impressione è che per Ducati si tratti di un ottimo sistema per eliminare i dubbi sulla competitività della Desmosedici, comunque vada il test: se Gibernau fosse decisamente più veloce di Marco si potrebbe addossare a Melandri la colpa dei risultati imbarazzanti ottenuti quest'anno, se invece non fosse particolarmente veloce si potrà sempre dire che si trattava di un semplcie test, che Sete è fermo da due anni e che i tempi non sono indicativi.
Ma vediamo cos'è andata oggi: secondo quanto riportato da Sportmediaset, Sete Gibernau avrebbe completato tre uscite questa mattina, interrompendo il lavoro nel pomeriggio per via del maltempo.
Il miglior tempo secondo quanto riportato sul comunicato Ducati è di 1'53"7. Buono per essere una prima uscita, ma ancora molto lontano anche dal tempo fatto da Marco Melandri in gara per il GP d'Italia (1'51"2).
Domani e dopodomani, se il tempo lo consentirà, ci sarà tempo per migliorare ancora, magari provando di nuovo - già lo ha fatto oggi per qualche giro - la Ducati Desmosedici GP9 con telaio monoscocca in carbonio.
"E' stato davvero emozionante," ha commentato Sete Gibernau alla fine della giornata di test al Mugello. "E' come aver fatto un salto indietro nel tempo di quasi due anni. Come se i mesi passati senza scendere in pista non ci siano mai stati. Guidare una moto da corsa è stata per tanti anni la mia vita, ed ora che ho riprovato quelle sensazioni sto proprio bene, mi sento a casa mia. Gli automatismi della guida sono venuti fuori subito, anche se mi manca ovviamente l'abitudine alla velocità".
"Mi rendo conto che faccio un po' di fatica a mollare i freni e a far scorrere la moto come dovrei" ha continuato il pilota spagnolo, "ma sono sicuro che sia solo la "ruggine" di tanti mesi senza guidare. Ho fatto una ventina di giri con la GP9 prima che si mettesse a piovere. Ne ho ricavato delle buone sensazioni. E' in tutto e per tutto una Ducati. Precisa ma esigente, richiede una guida fisica e mi ha subito ricordato la GP7 che avevo provato a Motegi a fine 2006. Oltre a riprendere confidenza con la guida, oggi abbiamo lavorato un po' sull'elettronica soprattutto sul freno motore, perché preferisco tarature diverse rispetto a quelle utilizzate da Vittoriano. Grazie davvero alla Ducati per il bellissimo regalo che mi hanno fatto. Per adesso mi godo questi altri due giorni di test sperando che non piova e poi insieme decideremo se ci saranno altre occasioni per guidare la loro moto".
Nella foto: Sete Gibernau durante la stagione come pilota ufficiale Ducati