Che Rossi avesse voglia di portare a casa il settimo sigillosul tracciato toscano non era difficile da immaginare, che avesse anche i mezzi per farlo forse lo era un po’ di più. Perché stamattina, durante le prove libere, era apparso un po’ in difficoltà nel trovare l’assetto giusto, e fino ad oggi avevamo sempre visto le Bridgestone da qualifica un po’ indietro rispetto alle ormai mitologiche Michelin da tempo.
E invece, dapprima la sorpresa di scoprire che anche sul passo di gara Valentino è già sul passo dei migliori – ovvero sotto la pole dell’anno scorso, scusate se è poco – e poi del vederlo staccare un tempo incredibile con le gomme da qualifica. Un tempo incredibile, avvicinato però dai primi quattro inseguitori: segno che la gara sarà divertentissima.
Un po’ perché Pedrosa ha davvero voglia di vincere e qui è veramente a posto, un po’ perché Capirossi al Mugello è sempre un fulmine, ma anche perché Stoner vuole invertire la tendenza che lo vede in netta difficoltà rispetto all’anno passato – avrebbe forse fatto meglio, se non avesse trovato traffico in pista durante il suo giro veloce. Evidentemente Casey attira i “doppiati” come una calamita, visto che anche ieri si è lamentato di piloti che lo hanno ostacolato durante il giro veloce.
Non si inverte, invece, la tendenza di una Desmosedici che solo l’australiano riesce a far volare come le migliori concorrenti: le altre tre sono davanti al solo West, con Melandri addirittura dietro le due moto private del team Alice. A quando il debutto del nuovo telaio in fibra di carbonio, che molti danno come panacea dei mali della Ducati MotoGP?
Quinto spunta, quasi a sorpresa, Edwards, che però – ormai lo sappiamo – in prova fa certi tempi, in gara difficilmente riesce a ripetersi. Un po’ meno brillante Hayden, che con l’asciutto non ha la stessa efficacia che aveva messo in mostra su fondo bagnato. Un po’ in crisi in generale, invece, Lorenzo, che pure qui al Mugello è sempre andato forte. Mistero…
Decimo, dopo aver occupato posizioni di un certo rilievo per buona parte della sessione, un positivo De Angelis che si conferma velocissimo sul tracciato toscano tanto sul bagnato quanto sull’asciutto – stamattina ha fatto letteralmente fuoco e fiamme – mentre per trovare Dovizioso dobbiamo scendere fino al tredicesimo posto. Andrea, lo sappiamo, non è esattamente il migliore interprete delle gomme da qualifica, ma confessiamo che nella gara di casa ci aspettavamo qualcosa di più.
Foto: Yamaha MotoGP
I tempi:
|
1 |
46 |
ROSSI |
YAMAHA FIAT |
1'48"130 |
|
|
2 |
2 |
PEDROSA |
HONDA REPSOL |
1'48"297 |
+ 0'00"167 |
|
3 |
65 |
CAPIROSSI |
SUZUKI |
1'48"313 |
+ 0'00"183 |
|
4 |
1 |
STONER |
DUCATI |
1'48"375 |
+ 0'00"245 |
|
5 |
5 |
EDWARDS |
YAMAHA TECH 3 |
1'48"383 |
+ 0'00"253 |
|
6 |
69 |
HAYDEN |
HONDA REPSOL |
1'48"666 |
+ 0'00"536 |
|
7 |
48 |
LORENZO |
YAMAHA FIAT |
1'48"905 |
+ 0'00"775 |
|
8 |
52 |
TOSELAND |
YAMAHA TECH 3 |
1'49"025 |
+ 0'00"895 |
|
9 |
56 |
NAKANO |
HONDA GRESINI |
1'49"095 |
+ 0'00"965 |
|
10 |
15 |
DE ANGELIS |
HONDA GRESINI |
1'49"145 |
+ 0'01"015 |
|
11 |
7 |
VERMEULEN |
SUZUKI |
1'49"220 |
+ 0'01"090 |
|
12 |
14 |
DE PUNIET |
HONDA LCR |
1'49"246 |
+ 0'01"116 |
|
13 |
4 |
DOVIZIOSO |
HONDA JiR |
1'49"565 |
+ 0'01"435 |
|
14 |
21 |
HOPKINS |
KAWASAKI |
1'49"601 |
+ 0'01"471 |
|
15 |
8 |
T.OKADA |
HONDA |
1'49"829 |
+ 0'01"699 |
|
16 |
24 |
ELIAS |
DUCATI ALICE |
1'49"851 |
+ 0'01"721 |
|
17 |
50 |
GUINTOLI |
DUCATI ALICE |
1'50"275 |
+ 0'02"145 |
|
18 |
33 |
MELANDRI |
DUCATI |
1'50"465 |
+ 0'02"335 |
|
19 |
13 |
WEST |
KAWASAKI |
1'50"889 |
+ 0'02"759 |