GP Mugello, FP1: Passerella da specialisti... della pioggia.

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 30 maggio 2008
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GP Mugello, FP1: Passerella da specialisti... della pioggia.


Piove fra le colline toscane, e in questa prima sessione di prove libere spuntano… specialisti del bagnato e piloti che meno hanno da perdere in caso di una scivolata. Non ce ne vogliano i protagonisti di questa FP1 bagnata, ma se per Hopkins e Capirossi (nella foto, impegnati nel duello di Le Mans) non possiamo che elogiare le solite e provate capacità di guida sul fondo bagnato, nel caso di West, anche lui da sempre comunque un mago della pioggia, c’è da pensare ad un’anomalia. Non nel senso di irregolarità del servizio di cronometraggio, maligni che non siete altro, quanto nel fatto che ci sia chi ha rischiato di più e chi meno: le motivazioni a mettersi in mostra in questa sessione, giocoforza, non sono le stesse per l’australiano il cui contratto traballa e per chi invece lotta per il mondiale.

Nessuno stupore per la situazione dei magnifici quattro che si stanno contendendo il titolo: i tre “sani” sono compatti in zona di metà classifica, dove non si prendono troppi rischi, ma riescono comunque a lavorare sull’assetto in caso di una (malaugurata) gara bagnata. Più che comprensibile la maggior prudenza da parte di Lorenzo, che date le sue attuali condizioni fisiche da un lato è svantaggiato sul bagnato (condizione che richiede forti pressioni sulle pedane per assicurarsi la massima trazione), dall’altro rischia davvero grosso in caso di una scivolata.

A voler proprio vedere anche indicazioni in merito alle gomme, si potrebbe dire che la bilancia pende un po’ dalla parte di Bridgestone, dato che solo Dovizioso e Pedrosa interrompono quella che sarebbe una classifica con i primi 10 piloti forniti dal gommista giapponese. E’ comunque giusto attendere riscontri in cui l’impegno sia pari per tutti.

Al risveglio del team Gresini, che piazza entrambi i suoi piloti a ridosso del podio virtuale, corrispondono prestazioni un po’ incerte per Yamaha e Ducati. Va comunque notato come in Yamaha i due piloti di punta siano fra quelli che non hanno interesse a rischiare, mentre in Ducati la situazione non si discosti dal solito, con Stoner al ritmo dei migliori (l’australiano ha inanellato solo otto giri in totale) e gli altri ad arrancare nelle retrovie. Il Mugello, per ora, non ha fatto il miracolo per il nostro Melandri.

I tempi:

1

21

J.HOPKINS

KAWASAKI

1'54"053

 

2

65

L.CAPIROSSI

SUZUKI

1'54"520

+ 0"467

3

13

A.WEST

KAWASAKI

1'55"021

+ 0"968

4

15

A.DE ANGELIS

HONDA GRESINI

1'55"141

+ 1"088

5

56

S.NAKANO

HONDA GRESINI

1'55"528

+ 1"475

6

4

A.DOVIZIOSO

HONDA JiR

1'55"718

+ 1"665

7

7

C.VERMEULEN

SUZUKI

1'55"774

+ 1"721

8

2

D.PEDROSA

HONDA REPSOL

1'55"805

+ 1"752

9

1

C.STONER

DUCATI

1'58"618

+ 4"565

10

46

V.ROSSI

YAMAHA FIAT

1'58"672

+ 4"619

11

14

R.DE PUNIET

HONDA LCR

1'59"240

+ 5"187

12

69

N.HAYDEN

HONDA REPSOL

1'59"436

+ 5"383

13

52

J.TOSELAND

YAMAHA TECH 3

1'59"899

+ 5"846

14

48

J.LORENZO

YAMAHA FIAT

2'00"004

+ 5"951

15

33

M.MELANDRI

DUCATI

2'00"162

+ 6"109

16

50

S.GUINTOLI

DUCATI ALICE

2'01"718

+ 7"665

17

8

T.OKADA

HONDA

2'02"810

+ 8"757

18

24

T.ELIAS

DUCATI ALICE

2'03"305

+ 9"252

19

5

C.EDWARDS

YAMAHA TECH 3

2'03"774

+ 9"721

 





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